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comunicato stampa

Potenziamento ferrovia Bologna-Castel Bolognese, Confagricoltura: “Contrari a questo ecomostro"

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“Inutile nascondersi: la proposta di ampliare la linea ferroviaria che da Bologna porta a Castel Bolognese, presentata nei recenti dibattiti pubblici, con la creazione di una nuova struttura alta fino a 18 metri rappresenta un vero e proprio ecomostro sulla nostra pianura.

Ad essere danneggiato in maniera irrimediabile sarebbe l’intero territorio interessato, a partire dalle attività agricole che sono già state interessate dall’allargamento dell’Autostrada A14 con l’aggiunta della quarta corsia. Siamo totalmente contrari a quanto ci è stato presentato e ci batteremo in tutte le sedi contro questa folle proposta”.

È questo il pensiero di Davide Venturi, neopresidente di Confagricoltura Bologna, sulla proposta presentata da Rete Ferroviaria Italia (RFI) in merito al potenziamento della Direttrice Adriatica con caratteristiche di Alta velocità e Alta Capacità, di cui la tratta Bologna-Castel Bolognese costituisce il primo segmento, con il quadruplicamento della linea ferroviaria storica.

“Confagricoltura Bologna condivide le forti perplessità già evidenziate dalla Città Metropolitana e dal Nuovo Circondario Imolese, così come dalla maggior parte dei sindaci e dei candidati sindaci del territorio che recentemente abbiamo incontrato” spiega Venturi. “Siamo tutti d’accordo che sia necessario potenziare una tratta ferroviaria importante per la viabilità ma vi sono altre possibilità di riuscita senza danneggiare in questo modo la nostra terra – sottolinea Venturi -. Mi riferisco ad esempio alla prima ipotesi progettuale che prevedeva un allargamento dell’attuale rete ferroviaria, che permetterebbe di limitare l’impatto sul territorio e contemporaneamente di riqualificare le aree limitrofe all’attuale ferrovia. La situazione è similare a quanto accaduto per il Passante Nord di Bologna che verrà realizzato - grazie anche all’intervento di Confagricoltura – sull’attuale sede della tangenziale di Bologna invece che deturpando la pianura. Chiediamo pertanto a tutte le parti in causa di ascoltare chi vive e lavora sul territorio e di ascoltare i suggerimenti presentati”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2024 alle 13:50 sul giornale del 08 giugno 2024 - 32 letture






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