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Nabu e la sua famiglia vittima di razzismo. Botte e insulti anche ai figli, la vergogna in zona Corticella

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il Sindaco Matteo Lepore e la vicesindaca Emily Clancy hanno fermamente condannato l’episodio: “Auspichiamo che vengano presto individuati gli aggressori. Abbiamo voluto sentire Nabu e la sua famiglia, che è anche molto attiva nel sociale nella nostra città".

Nabu Dieng, la moglie e i due figli oggetto di insulti razzisti e botte. E' accaduto qualche giorno fa quando l'uomo di 36 anni, la donna di 25 e i due figli rispettivamente di 9 e 18 anni avevano partecipato a una festa di compleanno insieme ad alcuni connazionali presso un locale ubicato in via Bentini, in zona Corticella.

Nabu nato in Senegal ma in Italia da tempo insieme alla moglie e i figli si stava recando all'ingresso del circolo quando ha notato nel parcheggio due cani senza guinzaglio. Nabu aveva semplicemente chiesto ai padroni di legare i due cani per paura, ma la risposta è stata: “Se avete paura dei cani, tornatevene a casa vostra”. Dal racconto della donna erano nove le persone che hanno iniziato a insultare Nabu e la sua famiglia: “Qui non è casa vostra, perché siete dei n***i di m****a”.

Dopo gli insulti razzisti gli aggressori si sono scagliati contro la bambina di nove anni spingendola a terra, il figlio 18enne ha cercato di intervenire ma è stato aggredito anche lui. Altri tre uomini hanno invece inveito contro Nabu con botte e calci. Il ragazzo di 18 anni è finito in Ospedale con un forte dolore alla spalla, la bimba di nove anni ha rimediato contusioni al collo e alla schiena.

Nella giornata di domani ci sarà un presidio dinnanzi al luogo dell’aggressione, il Sindaco Matteo Lepore e la vicesindaca Emily Clancy hanno fermamente condannato l’episodio: “Auspichiamo che vengano presto individuati gli aggressori. Abbiamo voluto sentire Nabu e la sua famiglia, che è anche molto attiva nel sociale nella nostra città, ai quali abbiamo espresso tutta la nostra solidarietà per l’aggressione e gli insulti ricevuti. Li abbiamo invitati a trovarci in Comune domani (mercoledì 8 maggio, ndr), per esprimergli personalmente la nostra vicinanza e dirgli che Bologna è la loro casa e che la nostra comunità tutta si stringe forte a loro”.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2024 alle 20:30 sul giornale del 09 maggio 2024 - 46 letture






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