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Dozza: la XXIX edizione del muro dipinto, l’arte in progress

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A Dozza, grazie alla “Fondazione Dozza Città d’Arte”, torna, dall’11 al 17 settembre, l’appuntamento biennale con il “Muro Dipinto”, una kermesse dall’altissimo valore artistico. L’antico paese, da tempo inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia posto sopra le colline di Imola, celebrerà la XXIX Edizione di una vera e propria festa dell’arte.

Il Muro dipinto

L’evento, nato negli anni ’60 e pressoché unico in Italia, permette ai visitatori ed agli appassionati di pittura, di vivere a stretto contatto con gli artisti e di vederli all’opera lungo le strade del piccolo borgo medioevale. Muri, logge, colonne si trasformano in tele che, grazie all’interpretazione dei pittori invitati, trasformano le idee in veri e propri capolavori. Essendo opere “en plein air”, dunque soggette all’usura del tempo, insieme agli artisti saranno invitati anche sei restauratori che porranno mano alle opere eseguite nel passato, ridando vita ai colori ed alle espressioni pittoriche ora patrimonio di Dozza e di Toscanella. Dalla sua istituzione, il Muro Dipinto ha visto cimentarsi circa 200 pittori lasciando a Dozza l’arte pittorica sui muri ed a Toscanella i più recenti stili del writing e della wall painting. Parte di queste opere è anche stata preservata a livello conservativo mentre oltre duecento bozzetti sono entrati a far parte della collezione presso il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto.

La sottolineatura filatelica

Dando seguito ad una trazione ormai consolidata e ritenuta un vero e proprio valore aggiunto, la Fondazione, in collaborazione con Poste Italiane anche per questa edizione ha ideato un annullo filatelico, che verrà abbinato a sette speciali cartoline postali realizzate utilizzando immagini delle opere pittoriche. Il servizio temporaneo di Poste Italiane, situato nel cortile della Rocca, in Piazza della Rocca 6/a, sarà attivo il giorno 17 settembre dalle ore 11,30 alle ore 16,30. L’annullo, in formato ovale, riporta il logo del Muro Dipinto. Completa l’immagine la scritta “XXIX Biennale del Muro Dipinto – 17.9.2023 – 40060 Dozza (Bo)”. Il timbro figurato, dopo l’utilizzo nella giornata del 17 settembre, sarà disponibile dal giorno 18 settembre presso l’Ufficio Postale di Imola 3 - sportello filatelico – Via Orsini 12, per i successivi 60 giorni, al termine dei quali verrà depositato presso il Museo della Comunicazione di Roma.

Le parole della Presidente della Fondazione

Abbiamo rivolto alcune domande alla Presidente di Fondazione Dozza Città d’Arte, Simonetta Mingazzini.

Presidente, la Biennale è un evento sempre più riconosciuto nel panorama artistico nazionale. Con quali emozioni si avvicina a questa sua quinta esperienza personale?

M. Emozioni di attesa e quella giusta tensione che accompagna gli eventi importanti della nostra vita. Ogni edizione della Biennale è una costruzione organizzativa complessa. L’esperienza può certamente essere d’aiuto, tuttavia si tratta di una manifestazione che ogni volta prende forme e sfumature diverse, a seconda della personalità e delle caratteristiche degli artisti invitati, dei componenti della commissione inviti, dei proprietari contattati per ottenere la disponibilità dei muri, dello stato dell’arte, del coinvolgimento del pubblico… credo che mai un titolo come questo della XXIX edizione (l’Arte in progress) sia mai stato più adeguato.

Far parte attiva della Commissione Inviti, composta da qualificate personalità complementari tra loro, rappresenta anche una responsabilità importante, soprattutto per il fatto che gli artisti selezionati dovranno lavorare su una base preziosa come i muri in parte rinascimentali di Dozza. Con quali criteri vengono scelti?

M. Con quali criteri vengono scelti gli artisti o i muri? Gli artisti sono selezionati dalla Commissione inviti sulla base di curricula presentati oppure, in certi casi richiesti a seguito di segnalazioni e proposte di natura artistica. La comparazione, la valutazione e la scelta (solitamente messa ai voti dopo una prima scrematura delle candidature) sono momenti di dibattito particolarmente vivace ed interessante. La scelta dei muri è invece condizionata dagli spazi disponibili, che sono sempre meno, da valutazioni tecniche sulla tenuta degli intonaci e, non ultimo, la disponibilità della proprietà.

Quanto è importante, per l’epoca attuale sempre più tesa al “virtuale” poter permettere alle persone comuni di apprezzare dal vivo un artista in fase realizzativa? Pensiamo soprattutto ai giovani ed ai bambini che popoleranno le vie del centro storico. Arte ma anche pedagogia e “formazione sul campo”, un mix veramente raro e prezioso.

M. Mantenere aspetti tradizionali quali la realizzazione dell’opera manuale, in uno spazio fisico e temporale, non virtuale, potrebbe essere considerato anacronistico, quasi folklore. In realtà vi è grande interesse e riscoperta del valore della fisicità. Persone (artisti) in carne ed ossa che salgono e scendono da trabattelli, si sporcano di malte e di pittura, condividono con il pubblico tensione, fatica, aspettative di risultato e magari illustrano le proprie tecniche… Se si ha la possibilità di partecipare in presenza, può essere davvero un insegnamento pedagogico.

In tal senso interessantissimo appare l’abbinamento della produzione a quello del restauro, sempre dal vivo, delle opere oggi soggette all’usura del tempo. Un’altra attività difficilmente visibile al grande pubblico.

M. Nel corso delle ultime edizioni della Biennale, e soprattutto in questa che ci accingiamo ad inaugurare, i restauratori delle opere già realizzate sono presenze fondamentali. Non solo il loro lavoro ‘in diretta’ consente di poter conservare molte opere che, per le caratteristiche con cui furono realizzate o per particolari esposizioni agli agenti atmosferici, vanno degradandosi, bensì offre l’opportunità di condividere conoscenze tecniche e sperimentazioni che rappresentano un accrescimento culturale importante. Non dimentichiamo che la Biennale è anche una settimana in cui tutti gli addetti ai lavori entrano in relazione, potendo cogliere occasioni di conoscenze e apprendimento dal punto di vista tecnico e dei materiali impiegati.

Anche quest’anno avete fortemente voluto sottolineare l’evento, all’interno del ricco programma, con l’annullo filatelico, riconoscendo ancora nel messaggio postale un forte veicolo di condivisione di quanto può offrire Dozza. Idealmente che frase vorrebbe spedire, con una delle splendide cartoline realizzate, per raccontare questo gioiello artistico e culturale che è il Muro Dipinto?

M. La sensibilità per l’intero mondo della filatelia e della corrispondenza, la devo a mia madre che per tutta la sua vita professionale ha lavorato e diretto uffici delle Poste Italiane. Sfido chiunque a ritenere equivalenti una lettera ricevuta per posta ed una e-mail letta sullo schermo di un computer, così come una cartolina ‘viaggiata’ non potrà mai equiparare un commento ad una foto su un qualsiasi social network.

Su una delle cartoline che saranno distribuite in occasione dell’annullo filatelico dedicato alla XXIX Biennale del Muro dipinto scriverei:

Saluti da Dozza, dove è piacevole prendersi il tempo che serve, osservare, respirare bellezza e scrivere, anche solo per il gusto di sentirsi unici”.

Più passano gli anni e maggiore è la ricerca di mantenere la tradizione abbinandola alle nuove tecniche pittoriche. Un giusto mix tra antico e moderno che permetterà sicuramente di far apprezzare le opere “in progress” ad un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Un obiettivo che gli organizzatori hanno ben presente e che ogni anno perseguono con grande professionalità e passione, come abbiamo potuto constatare dalle parole della Presidente della Fondazione. L’invito è dunque a correre a Dozza per immergersi in questa speciale ed unica esperienza sensoriale, raccontandola poi attraverso una cartolina postale da inviare a chi apprezza arte, storia e cultura.

Per tutte le informazioni sul programma XXIX BIENNALE MURO DIPINTO (fondazionedozza.it)





Questo è un articolo pubblicato il 08-09-2023 alle 09:16 sul giornale del 09 settembre 2023 - 148 letture






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