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Giuliana Cavazza qualifica come gravissime le dichiarazioni di Giuliano Amato sulla strage di Ustica

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"E' stato un tentativo di cancellare quelle labili tracce che ancora c'erano dopo tanti anni in fondo al mare"

L'Associazione per la verità sul disastro aereo di Ustica ha sottolineato ancora una volta come la tragedia del Dc9 Itavia fu causata da una bomba: “E' stato un tentativo di cancellare quelle labili tracce che ancora c'erano dopo tanti anni in fondo al mare", queste le parole di Gregory Alegi, vicepresidente dell'Associazione, in riferimento alla pulizia del relitto esposto nel Museo per la memoria di Ustica a Bologna.

Alegi ha parlato così in Senato, rispondendo di fatto anche alle dichiarazioni dell'ex Premier, Giuliano Amato, che sostiene la tesi del missile francese. Gregory Alegi prosegue: "Il relitto è stato addirittura restaurato come bene culturale, abbiamo visto le immagini di un enorme numero di persone con tute bianche e pennelli che lo manipolavano e sostanzialmente cancellavano qualsiasi traccia. Peccato che anziché conservarlo come fonte di prova, come era stato richiesto ci sia stata una cosa che a parti inverse si potrebbe qualificare come depistaggio voluto". L'Associazione aveva presentato un esposto chiedendo di fatto il sequestro del relitto, ma la magistratura respinse la richiesta a Luglio del 2022.

Giuliana Cavazza, Presidentessa onoraria dell'Associazione, torna anche sulle dichiarazioni di Giuliano Amato qualificandole come gravissime: "Fanno fare un passo indietro di oltre 20 anni nella ricerca della verità, perché le accuse che rilancia in assenza di prove sono state già smentite quasi 30 anni fa".

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Questo è un articolo pubblicato il 07-09-2023 alle 17:32 sul giornale del 08 settembre 2023 - 40 letture






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