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Picchetto antisfratto per la famiglia della ‘citofonata’ di Salvini a Bologna

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BOLOGNA - È sotto sfratto a Bologna la famiglia della famosa citofonata del leader leghista Matteo Salvini al Pilastro durante la campagna elettorale per le regionali del 2020.

Dopo la condanna per spaccio del marzo scorso, il nucleo familiare deve lasciare ora l'alloggio Acer. Per impedire lo sfratto domani mattina, martedì 6 giugno, il sindacato di base Asia-Usb ha indetto un picchetto (con conferenza stampa) alle 7 in via Deledda.

ASIA-USB: "NO ALLA LEGGE REGIONALE CHE TOGLIE CASA POPOLARE A CHI HA COMMESSO REATI" "Denunceremo politicamente la legge regionale che prevede lo sfratto dalla casa popolare per chi ha commesso reati- annuncia Asia- una legge contro cui abbiamo raccolto centinaia di firme. Una legge che aggiunge una pena tutta di decisione politica ancora prima di un'eventuale condanna definitiva della magistratura e che estende la pena anche ai componenti del nucleo familiare, contro ogni principio del diritto".

"NO AGLI SFRATTI IN NESSUN CASO" Nel 2020, ricorda il sindacato di base, "la citofonata di Salvini venne giustamente accolta come un episodio di sciacallaggio indegno, a prescindere dalle responsabilità individuali. Passate le elezioni il clima è rapidamente cambiato, con operazioni spettacolari di polizia, la firma del patto per la sicurezza tra Lepore e Piantedosi, e anche con la prima applicazione della legge regionale che contestiamo". Con questa iniziativa, Asia-Usb rivendica "il diritto all'abitare, soluzioni dignitose per chiunque si trovi nella condizione di essere sfrattato, intervento pubblico diretto nella garanzia del diritto all'abitare con una gestione diversa di Acer".



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 05-06-2023 alle 19:53 sul giornale del 06 giugno 2023 - 26 letture






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