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Omicidio Gallo, in aula bunker carcere Bologna sentiti periti, 'quadro incerto'

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(Adnkronos) - E' durata 5 ore l'udienza del processo per la morte di Kristina Gallo, la 27enne trovata senza vita dal fratello il 26 marzo di tre anni fa nel suo appartamento in via Andrea da Faenza.

Nell'aula bunker del carcere di Bologna sono stati sentiti i periti di procura e difesa (Pelletti, Cattaneo, Biagio Leone, Fedeli, Fortuni e Nannini).

"Il primo consulente nominato dalla procura, che aveva parlato di morte naturale, oggi all'esito delle mie domande ha concluso che non se la sentiva più di escludere categoricamente la morte violenta - spiega all'Adnkronos l'avvocato Barbara Iannuccelli, avvocato de La Caramella buona onlus', associazione che tutela donne e bambini vittime della violenza di genere - La convinzione granitica si è sgretolata, e non abbiamo più il macigno sulla strada per la giustizia. Adesso la palla è tornata in campo, tutto ciò che era granitico non esiste più. Sono molto contenta, era il mio obiettivo di oggi".

Di avviso opposto l'avvocato Gabriele Bordoni, difensore dell'unico imputato Giuseppe Cappello, il quarantaquattrenne accusato dell’omicidio aggravato dallo stalking dell’ex fidanzata Kristina, ai domiciliari da dicembre su istanza dei suoi legali. "Il quadro emerso all'esito dell'udienza di oggi è incerto. Guido Pelletti, il primo medico legale che insieme alla professoressa Ornella Leone svolse le indagini come primo consulente del pubblico ministero - spiega all'Adnkronos - ha ribadito nella maniera più ferma le proprie conclusioni. Poi, messo di fronte a insorgenze investigative successive, dunque non medico-legali, ha detto che ci potrebbero essere altre soluzioni. Resta però convinto, come da lui stesso ribadito in aula, della morte naturale sul piano medico-legale. Oltretutto sia la professoressa Cattaneo che la dottoressa Fedeli hanno riconosciuto come esatte le note finali di Pelletti sul piano delle analisi anatomopatologiche di tutti i reparti. Che non ci fossero lesioni al collo, che non ci fossero tracce di lesioni agli orifizi, che non ci fosse edema polmonare sono dati di fatto, non sono valutazioni". (di Silvia Mancinelli)



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 04-04-2023 alle 19:37 sul giornale del 05 aprile 2023 - 62 letture






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