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La manifattura italiana in mostra al Mecspe di Bologna

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BOLOGNA - L’innovazione per l’industria manifatturiera italiana è in esposizione al Mecspe di Bologna fino al 31 marzo.

Oltre 2.000 espositori nel quartiere fieristico felsineo, per un numero di visitatori che, secondo gli organizzatori, supererà le 40mila unità. Presente il friulano Ditedi, Distretto delle tecnologie digitali, con le affiliate: Infostar, Friuldev, Interlogica e Progetto Nächste. Con una nuova brichettatrice, pronta per aggredire sempre più mercati internazionali, la Eidos Engineering di Spilimbergo (Pordenone), guidata da Stefano Galassi e Michela Clienti. "Per l’estate lanceremo sul mercato la nostra brichettatrice in un formato più ridotto, per rispondere alle nuove esigenze di mercato" spiega Galassi che annuncia una importante commessa in Israele. Le brichettatrici di Eidos vanno verso la fabbrica sempre più sostenibile. Bombardi Rettifiche di Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), porta a Bologna il suo know how nel settore delle microrettifiche, lavorazioni e rettifiche in piano: una vera eccellenza emiliana nel settore metalmeccanico, condotta da Claudio Bombardi, in secondo generazione. Anche la friulana Eurolls in fiera, con i suoi servizi, ovvero, i trattamenti di superficie, sempre per il settore metalmeccanico. Presenti in fiera anche Renato Railz, presidente della società e Matteo Querini, il direttore di produzione.Ancora in fiera, il guru dell’intelligenza artificiale: Alessandro Liani, ceo di Video Systems. Le imprese manifatturiere guardano alla formazione per creare innovazione e sviluppo sostenibile. La metà degli imprenditori ritiene di possedere le competenze necessarie per la trasformazione 4.0, mentre, il 9% ha assunto personale già formato e il 14% ha intenzione di farlo. Quasi tre aziende su dieci (27%) però non si ritengono ancora pienamente pronte. Emerge dall'Osservatorio Mecspe, la fiera del manifatturiero e dell'industria 4.0, che sottolinea come "trasformazione digitale, transizione energetica, mobilità sostenibile" siano sfide complesse, che richiedono nuove competenze e la creazione di nuove opportunità lavorative. A fine 2022, secondo l'Istat, l'industria contava oltre 4 milioni e 600 mila addetti, in linea con lo scorso anno, ed entro maggio, senza considerare le uscite, si prevede l'ingresso di 385.330 nuove unità (secondo Unioncamere-Anpal).



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 31-03-2023 alle 18:56 sul giornale del 01 aprile 2023 - 58 letture






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