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A Bologna via Crucis contro le suore: “Licenziano e offendono”

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BOLOGNA - L'istituto Santa Giuliana di Bologna licenzia 27 lavoratrici e lascia 60 studentesse senza alloggio.

È l'allarme che lanciano Flc-Cgil e Fp-Cgil oggi in presidio itinerante davanti ai tre enti coinvolti: l'Ufficio scolastico, il Consiglio comunale e infine la “diretta interessata”, la Curia. Un giorno di sciopero ma anche di "'via crucis'- spiega Serena Caselli della Fp Cgil- portiamo i lavoratori in tutte queste sedi istituzionali per sensibilizzarli”. Il motivo deriverebbe dalla vendita dell'immobile situato tra via Mazzini e via Albertoni, di proprietà della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria, dove ci sono scuola elementare e materna e un convitto per studentesse.

"SOLO PROPOSTE SCANDALOSE PER LE LAVORATRICI" “È arrivata una comunicazione a 27 lavoratrici tra scuola e convitto comunicando che la chiusura sarebbe avvenuta il 31 agosto 2023”, ricostruisce Caselli davanti alla prima 'tappa' del Provveditorato, per cui ora la necessità è di “capire se possiamo rioccupare anche solo in parte alcune lavoratrici e le altre che destino avranno”. Tra l'altro, l'istituto “dà alloggio a 60 studentesse” che “con la crisi abitativa di questa città, rischiano di essere lasciate fuori”, e altri “70 bambini separati dalla propria comunità educante”. https://vimeo.com/812012227

Al momento però non sembra essere stata trovata alcuna soluzione che soddisfi le lavoratrici. “Ci sono stati dei tavoli di salvaguardia gestiti dal nostro confederale sindacale, ma al momento, a parte un po' di letteratura, quindi botta e risposta attraverso delle lettere, a oggi una soluzione non ce l'abbiamo nemmeno da parte loro- prosegue la sindacalista- se non delle proposte scandalose lesive dei diritti e della dignità delle persone”, come “proposte di carattere economico, come dire due spiccioli per liberare uno stabile, ma questa non è la soluzione che auspichiamo noi”.

"INTERVENGA LA DIOCESI DI BOLOGNA" Per questo le lavoratrici dell'Istituto Santa Giuliana di Bologna chiedono a gran voce alla parte politica “che si interessi innanzitutto alle lavoratrici e ai lavoratori”, trovando “soluzioni alternative o quanto meno di metterci in contatto e di comunicare con le parti”. Inoltre, “chiediamo che anche la parte della diocesi di questa città si prenda delle responsabilità e delle risposte per capire esattamente quale sarà la destinazione d'uso di questo stabile e se c'è la possibilità di occupare, almeno in parte, le lavoratrici e tutti i soggetti firmatari dei vari patti per il lavoro”, conclude Caselli.



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 27-03-2023 alle 15:33 sul giornale del 28 marzo 2023 - 64 letture






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