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Dopo la strage di Cutro autodenunce a Bologna: “Sono stato io”

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BOLOGNA - "Io sono colpevole; in nome dello Stato di cui faccio parte". È il cuore di una dichiarazione di "autodenuncia" per la strage nelle acque di Cutro, costata la vita a quasi 90 migranti, che domenica sarà consegnata alla Questura di Bologna: l'appello a partecipare all'iniziativa circola su Facebook ed è questo il modo con cui "alcuni amici danno corpo all'idea nata da una di loro per un'azione civica", si legge sulla pagina creata per l'occasione.

"Invitiamo i cittadini e le cittadine a presentarsi in piazza Roosevelt, nei pressi della Questura di Bologna- recita l'appello- con fac simile di autodenuncia fornito qui di seguito per autodenunciarsi, a un mese dalla strage". Si tratta di "un'iniziativa simbolica e senza alcuna ripercussione giuridica", aggiungono i promotori: "Anche se non riconosciute legalmente, porteremo le autodenunce ai pubblici uffici, per marcare una differenza morale e affermare che un'idea alta di Stato vive nell'opera e nel pensiero di molte persone". Le copie delle autodenunce "saranno raccolte e andranno a comporre un'installazione artistica", spiegano sempre i promotori dell'iniziativa, invitando a presentarsi domenica in piazza Roosevelt ma anche a leggere il testo dell'autodenuncia in video per poi condividere pubblicamente le testimonianze. E' quello che ad esempio ha fatto un ragazzo che, presentandosi come Valentino Bettega, si è registrato in un video pubblicato sulla pagina che promuove l'evento.

"Di fronte ai fatti di Cutro, lo strappo tra me e lo Stato è intollerabile", afferma il ragazzo leggendo il testo proposto per l'autodenuncia. "Non solo le istituzioni non mi hanno rappresentato, ma di fronte a tanta disumanità che nega qualsiasi diritto fondamentale a Essere, io mi interrogo, non trovo risposta e non mi assolvo. Io sono colpevole; in nome dello Stato di cui faccio parte. Sono Stato io", continua l'autodenuncia. Dopo quanto accaduto nel Mediterraneo "non basta un corteo- prosegue il testo- né un giorno di lutto e doverosa vergogna. Occorre promuovere un’azione di giustizia, rivendicazione, affermazione e autotutela dei valori minimi di umanità. Perché a Cutro si è colmata la misura. A quale dovere lo Stato non dovrebbe mai, mai poter abdicare? E noi, con lo Stato?". E infine: "Io, che sono lo Stato, non volto lo sguardo e mi assumo la sua responsabilità. Io, che sono lo Stato, mi chiamo a giudizio. Io mi autodenuncio. Perché sono Stato, io".



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 23-03-2023 alle 18:59 sul giornale del 24 marzo 2023 - 96 letture






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