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Riciclava denaro della camorra: maxi sequestro di beni da 290 milioni

1' di lettura 05/12/2022 - Sigilli a società, immobili e terreni in sei province

I finanzieri dei Comandi provinciali di Napoli e Bologna hanno eseguito un provvedimento di sequestro emesso dalla Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, su proposta della Procura partenopea, di un vasto patrimonio mobiliare e immobiliare del valore di oltre 290 milioni di euro. Si tratta del patrimonio dell'imprenditore Antonio Passarelli, 65 anni, attualmente ai domiciliari e considerato contiguo alla camorra.

Secondo gli inquirenti l'uomo, nel corso di un lunghissimo arco temporale, avrebbe riciclato ingenti somme di denaro per contro di diversi clan camorristici campani, diventando un vero e proprio catalizzatore degli interessi criminali in vari settori commerciali, primo fra tutti quello degli investimenti immobiliari. Dalle indagini è emerso che l'imprenditore e la sua famiglia non avrebbero dichiarato l'esistenza di alcun reddito tra il 1993 e il 2021 a dispetto dell'imponente disponibilità finanziaria, delle partecipazioni societarie e del vastissimo patrimonio immobiliare riscontrato nella loro disponibilità.

Il provvedimento di sequestro riguarda 12 società, 16 autoveicoli, 37 rapporti finanziari e 639 immobili e terreni, tra le province di Napoli, Benevento, Caserta, Bologna, Ravenna, Latina e Sassari.






Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2022 alle 11:56 sul giornale del 06 dicembre 2022 - 78 letture

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