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Il modello 'catastrofico' dell'Istat: "in 50 anni 11,5 milioni di italiani in meno"

1' di lettura 23/09/2022 - Le nuove previsioni Istat sul futuro demografico dell'Italia confermano una decrescita della popolazione.

Sono diversi gli interrogativi che la gente comune si sta ponendo sul futuro, da quali saranno gli effetti del cambiamento climatico a quando inizierà una nuova pandemia.

Questi timori si fondano anche sui numeri resi noti dall'Istat, statistiche che secondo il modello analizzato prevedono un calo di oltre 12 milioni di persone nei prossimi 50 anni.

Una previsionecatastrofista’ che viene riassunta dagli analisti in quattro statistiche emblematiche, che potrebbero determinare un cambiamento radicale sia nel mondo del lavoro che il completo spopolamento delle zone rurali.

  • Da 59,2 milioni al 1 gennaio 2021 si scenderà a 57,9 milioni nel 2030, e poi la flessione aumenterà a 54,2 milioni nel 2050 fino a 47,7 milioni nel 2070.
  • Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa 3 a 2 nel 2021 a circa 1 a 1 nel 2050.
  • Entro dieci anni in 4 Comuni su 5 è atteso un calo di popolazione, e il rapporto aumenta a 9 su 10 nel caso delle zone rurali.
  • Diminuiranno anche le coppie con figli, che entro il 2041 rappresenteranno appena una famiglia su quattro.





Questo è un articolo pubblicato il 23-09-2022 alle 12:30 sul giornale del 24 settembre 2022 - 8 letture

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