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Profiloplastica liquida: che cos'è la nuova frontiera della chirurgia estetica?

4' di lettura 20/09/2022 - I filler a base di acido ialuronico danno la possibilità di intervenire in modo mirato su naso, mento, mandibola, zigomi, labbra. I risultati sono immediati, gli effetti collaterali inesistenti, e, se iniettati da mani esperte, permettono di evitare il rischio di ottenere volti tutti uguali. «A fare la differenza è la professionalità del medico estetico nel valutare anatomia, forme e proporzioni di ogni paziente» spiega il dott. Davide Lazzeri, specialista in Chirurgia Plastica ed estetica a Roma

Ridisegnare il profilo del volto senza necessariamente ricorrere al bisturi è la nuova realtà della medicina estetica. Conferire a fronte, naso, labbra e mento i giusti volumi, armonizzandone le proporzioni, senza stravolgere i tratti del viso ma ottenendo un risultato fresco e naturale, oggi è possibile grazie ai filler a base di acido ialuronico, che iniettati in punti specifici hanno l’effetto di rimpolpare e ridefinire. A spiegare come funziona questa tecnica è il dr. Davide Lazzeri, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica a Roma: «Si tratta di una vera e propria profiloplastica non chirurgica, per così dire “liquida”, perché ottenuta con i gel a base di acido ialuronico, una sostanza naturalmente presente nell’organismo che grazie alle sue proprietà ci permette di intervenire con precisione là dove serve: naso, zigomi, mandibola e contorno labbra. Il trattamento è rapido, dall’effetto immediato e privo di particolari effetti collaterali, ma attenzione: la chiave per un risultato soddisfacente sta nella professionalità del medico estetico, che deve saper valutare le caratteristiche di ogni paziente per creare armonia e naturalezza».

Alla base di qualsiasi trattamento di medicina estetica deve esserci sempre la conoscenza dell’anatomia e dei processi fisiologici. «L’invecchiamento – prosegue sempre il dott. Lazzeri – genera uno svuotamento dei tessuti e un cedimento strutturale che modificando le proporzioni del viso ne altera le caratteristiche fisionomiche. Nello specifico, i difetti e le irregolarità del gibbo del naso e l’aspetto cadente della punta vengono migliorate mediante il rinofiller, ovvero attraverso l’iniezione di piccole quantità di acido ialuronico a diversa profondità. Zigomi poco pronunciati o svuotati vengono rimpolpati per aumentarne il volume e donare loro una posizione più elevata. Un mento retratto o poco pronunciato può essere reso più sporgente bilanciandone la proporzione con il naso (mentoplastica)».

La profiloplastica permette anche di trattare casi di mandibola sfuggente. Attraverso iniezioni di acido ialuronico all’angolo mandibolare e al mento si ottiene una ridefinizione della parte inferiore del volto per ricreare una linea mandibolare ben definita, con una chiara definizione tra collo e area del mento. Ne trae giovamento anche la pelle del collo che risulta essere più stirata.

Per finire, le labbra: «Rappresentano il punto centrale del volto, quello più sensuale ed attrattivo – sottolinea Lazzeri –. Con l’acido ialuronico è possibile ridisegnarne il contorno aggiungendo volume solo dove necessario per ottenere un effetto naturale. Il labbro superiore deve essere ben bilanciato con quello inferiore e con tutti gli altri volumi facciali. Mai eccessivo o troppo prominente ma, nella visione laterale, deve conferire al viso un aspetto piacevole».

Come sempre in medicina estetica, ogni intervento deve essere valutato in base alle caratteristiche uniche di ogni paziente. «Non esiste un criterio geometrico o matematico assoluto da seguire in questa procedura – conferma il dott. Lazzeri –. Ogni individuo presenta caratteristiche ben definite, alcune delle quali sono peculiarità che lo rendono diverso. Ignorarle è un errore, tanto quanto uniformarle alla massa rischiando di creare dei volti tutti identici tra loro. La chiave del successo della profiloplastica non chirurgica sta nell’arte di riuscire a personalizzare il trattamento sulla base delle caratteristiche di ogni singolo paziente. Valutare il rapporto tra zigomi, naso e mento nell’insieme è il segreto poiché il profilo non è un’entità costante, ma è influenzato dall’età, dalla cultura e dal momento storico». Il lavoro del dott. Davide Lazzeri parte dunque da un’accurata analisi del profilo che tenga anche in considerazione le aspettative del paziente: «Si tratta di un’armonizzazione delle forme del viso che richiede conoscenze specialistiche e va fatta da mani esperte» conclude.

Il trattamento, eseguito in una seduta ambulatoriale di poco più di 30 minuti, non richiede particolari accortezze nei giorni successivi e garantisce un effetto di circa 6-8 mesi.


Ufficio stampa Dr. Davide Lazzeri: Eo Ipso.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2022 alle 23:00 sul giornale del 21 settembre 2022 - 122 letture

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