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Quanto sono realmente efficienti gli edifici dell’Emilia-Romagna?

2' di lettura 06/09/2022 -

Il caro bollette sta colpendo duramente le famiglie e le imprese. Nell’arco di un anno, secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), il costo di luce e gas è già aumentato del +160%, e, nell’ultimo trimestre del 2022, potrebbe esserci un ulteriore aumento del +100%. Le corrette abitudini nel consumo energetico, così come eventuali provvedimenti a livello governativo, possono sicuramente contribuire a ridurre i costi. Ma non basta. Il vero risparmio si ottiene puntando sull’ammodernamento e sull’efficientamento energetico del nostro patrimonio edilizio (altamente energivoro), con la creazione di edifici e abitazioni in grado di utilizzare e “consumare” l’energia in maniera intelligente. Un tema importante, quello del risparmio, che sarà protagonista di SAIE, La Fiera delle Costruzioni. Progettazione, edilizia, impianti, l’appuntamento più importante dell’anno per il comparto che si terrà a BolognaFiere dal 19 al 22 ottobre 2022.

Quanto sono realmente efficienti gli edifici dell’Emilia-Romagna? Secondo gli ultimi dati di Siape, il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica sviluppato da ENEA, appartengono alle classi energetiche G e F, quelle con i consumi più elevati, oltre la metà (il 57,4%) degli edifici e delle unità immobiliari per cui è stato emesso un attestato dal 2015 a oggi. La situazione non migliora guardando alle altre classi in cima alla classifica. Il 16,4% ricade, infatti, nella classe E, e il 12,5% nella D. Pochissime le unità appartenenti alla classe A: sommando A1, A2, A3 e A4, si arriva solo al 6,9% del totale. Uno scenario che accende i riflettori sulla necessità di investire sul settore delle costruzioni per limitare l’impatto dell’inflazione sul fronte energetico.

A livello provinciale, il maggior numero di APE di classe G e F si riscontrano a Ferrara (64%), Modena (61,7%) e Reggio Emilia (60,9%), seguite da Rimini (56,1%), Piacenza (55,7%), Forlì-Cesena (55,3%), Bologna (54,5%), Parma (53,1%) e Ravenna (51,3%). Mentre considerando sempre la somma delle classi A, le province più virtuose risultano essere Parma (18,7%), Forlì-Cesena (9,1%) e Bologna (7,3%), seguite da Piacenza (7,1%), Rimini (6,3%), Ravenna (5,7%), Modena (4,8%), Reggio Emilia (4,3%) e Ferrara (3,1%).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2022 alle 11:59 sul giornale del 07 settembre 2022 - 122 letture

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