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Consegnate al presidente della Regione le prime 4mila adesioni raccolte con la petizione popolare sull’endometriosi

2' di lettura 23/05/2022 - Sensibilizzare sul tema e sulla prevenzione dell’endometriosi, una malattia silente, dolorosa, quasi ‘invisibile’ perché ancora sottovalutata. Ma, soprattutto, promuovere pratiche di sostegno e tutela lavorativa adeguate rivolte alle donne affette da questa patologia e stimolare un maggiore interesse in ambito scientifico sulla diagnosi precoce e sulla qualità delle cure.

Sono gli obiettivi della prima petizione italiana promossa dal comitato ‘Endometriosi: firma adesso’, che oggi pomeriggio in Regione, a Bologna, ha consegnato al presidente della Regione le 4 mila firme di adesione da parte di cittadini emiliano-romagnoli raccolte in due mesi di campagna. Presente in Sala Giunta anche la vicepresidente.

L’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni in Italia a introdurre Percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta) standardizzati e a istituire la Rete clinica regionale dei Centri per le pazienti affette da endometriosi, per garantire la presa in carico precoce, la prevenzione delle complicanze e la gestione multidisciplinare della patologia.

Per fare il punto sul tema e in particolare sulle strategie di cura, la Regione organizza un convegno “Pdta per la presa in carico della paziente affetta da endometriosi” sabato 11 giugno a Bologna (Sala Auditorium, viale Aldo Moro 18) con la partecipazione della vicepresidente.

I numeri dell’endometriosi

Nel 2021 la prevalenza globale dell’endometriosi in Italia è stimata dal ministero della Salute in circa 3 milioni di donne in età riproduttiva; in Emilia-Romagna la percentuale delle persone di sesso femminile residenti, in età compresa tra i 18 e i 50 anni, affette da endometriosi conclamata è intorno al 25% (150.000 circa).

La Comunità europea ha stimato che la cronicità dell’endometriosi comporta una spesa sociale annuale di 30 miliardi di euro in Europa, di cui il 75% è attribuibile a congedi malattia; per l’Italia, secondo la stessa fonte, i costi ammontano complessivamente a 6 miliardi, di cui 33 milioni di euro per giornate lavorative perse, 126 milioni per le cure farmacologiche e 54 milioni per il trattamento chirurgico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2022 alle 21:08 sul giornale del 24 maggio 2022 - 102 letture

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