contador gratis

Covid. Bordon (Ausl Bologna): consideriamo chiusa la quarta ondata

3' di lettura 07/03/2022 - La quarta ondata si può "considerare chiusa. Speriamo di aver lasciato il peggio alle spalle". A dirlo è il direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon, questa mattina in Comune per presentare la giornata in ricordo delle vittime del Covid, il prossimo 13 marzo.

"I contagi stanno calando- spiega Bordon- anche se l'indice Rt negli ultimi giorni è un po' ripreso: siamo a 0,64. Ma riteniamo chiusa la quarta ondata dal punto di vista dei numeri". Ancora oggi, comunque, "sono oltre 200 le persone ricoverate nei nostri ospedali- segnala il numero uno dell'Ausl di Bologna- ma per lo più nei reparti di degenza ordinaria o a bassa intensità, e sono circa 200 gli operatori sanitari ancora oggi positivi".

Detto questo, aggiunge Bordon, "speriamo davvero di aver lasciato il peggio alle spalle e che le prossime varianti, se ci saranno, siano in linea con quelle dell'ultimo periodo". La quarta ondata, sottolinea il direttore Ausl, "è quella che ha colpito di più. Ognuno di noi conosce almeno una persona che ha avuto il Covid negli ultimi mesi". Nell'area metropolitana di Bologna, calcola Bordon, "sono circa 247.000 le persone che hanno contratto il Covid, oltre un quarto della popolazione. Ma la quarta ondata da sola ha fatto 135.000 contagi, questo significa che il 54,6% della popolazione si è contagiato negli ultimi tre mesi, da metà dicembre a oggi, a causa della variante Omicron. Il tasso di mortalità invece è decisamente più basso: dal 15 dicembre sono 495 i morti, cioè il 13% del totale delle vittime. Questo perché la campagna vaccinale ha protetto la nostra comunità e ha limitato i danni". Cosa verrà dopo "non lo sappiamo- continua il direttore dell'Ausl di Bologna- di certo continuiamo a vaccinare e cerchiamo di avvicinare quelle persone che per svariati motivi non si sono ancora vaccinate: siamo a disposizione di tutti".

Ad oggi, a Bologna e provincia, "oltre il 93% della popolazione adulta si è vaccinata: sono numeri straordinari- afferma Bordon- stiamo anche facendo le quarte dosi per le categorie dei fragili e seguiamo le disposizioni che la scienza ci mette man mano a disposizione". In questa situazione, anche la campagna vaccinale procede ormai a rilento. "Negli ultimi giorni le vaccinazioni hanno avuto una piccola ripresa- spiega Bordon- ma stiamo facendo 2.000-2.300 dosi al giorno, non più 11.000-12.000. Sono numeri molto più bassi, ma è anche vero che la campagna vaccinale ormai è alle spalle. Abbiamo richiami di terze dosi che stanno andando bene". Anche al nuovo vaccino Novavax, al momento, "non c'è una grande adesione- sottolinea il numero uno Ausl- perché la stragrande maggioranza della popolazione che voleva vaccinarsi lo ha fatto. Qualcuno però lo ha chiesto e siamo disponibili a somministrarlo". Ormai si è anche "ridimensionata l'offerta degli hub- afferma Bordon- non servono più i centri per fare grandi numeri. Adesso ha un senso la prossimità, quindi le Case della Salute, per continuare a vaccinare. E' passata quella fase". (Fonte Dire)






Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2022 alle 19:34 sul giornale del 08 marzo 2022 - 110 letture

In questo articolo si parla di attualità, emilia romagna, notizie, Sara Santini, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cQit





logoEV