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Vigorso di Budrio: inaugurato il primo blocco del Centro Protesi Inail ristrutturato dell’edificio storico

2' di lettura 12/11/2021 - Infortunati sul lavoro, invalidi civili, persone con disabilità. Ogni anno, sono più di 11mila i pazienti che, al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, hanno la possibilità di recuperare le proprie abilità, o di acquisirne di nuove, all’interno di una realtà d’eccellenza, a livello nazionale e internazionale, che ha sede in Emilia-Romagna, in provincia di Bologna, e che quest’anno celebra il sessantesimo anniversario d’attività. Un luogo dove nascono anche le tecnologie che permettono agli atleti paraolimpici italiani, alcuni dei quali assistiti a Vigorso, di raccogliere medaglie in giro per il mondo.

E proprio questa mattina è stato inaugurato il primo blocco ristrutturato dell’edificio storico del Centro, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. Una cerimonia avvenuta a conclusione dei lavori svolti nello stabile per fornire un’assistenza sempre più all’avanguardia ai lavoratori gravemente infortunati e alla popolazione in generale, affetta da gravi disabilità.

All’interno del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio sono applicate quotidianamente le più aggiornate conoscenze nel campo dell’ortopedia tecnica e, realtà unica in Italia, viene ricostruito il quadro funzionale e psico-sociale dell’infortunato, per favorirne la completa reintegrazione nel mondo del lavoro, nella famiglia e nella società. Dal 2013, in base a una determina regionale, il Centro è struttura accreditata per l’attività di riabilitazione in regime di ricovero non ospedaliero.

Al Centro accedono infortunati sul lavoro e tecnopatici (con malattie professionali), assistiti da Inail, cittadini di tutta Italia assistiti dal Servizio sanitario nazionale, persone con disabilità provenienti anche da Paesi stranieri. Il Centro si occupa di persone con disabilità anche particolarmente gravi, affetti da patologie congenite e/o traumatiche, pluriamputati, mielolesi e amputati per vascolopatie.

Le cure al piccolo Mustafa al-Nazzal

Nell’attività svolte rientrano anche i trattamenti protesici per bambini, fin dalla prima infanzia: ed è proprio qui che il piccolo Mustafa al-Nazzal, 5 anni, nato senza arti a causa di un bombardamento aereo con armi chimiche in Siria, verrà accolto e curato insieme al suo papà, Munzir, anche lui senza una gamba, persa per colpa di una bomba sganciata da un elicottero.

Come noto, padre e figlio sono stati ritratti dal fotografo turco Mehmet Aslan, che ha vinto il prestigioso Siena International Photo Awards.

“L’immagine ha avuto un’eco planetaria e ha chiamato in causa innanzitutto le nostre coscienze di fronte a un conflitto infinito che causa lutti e dolori indicibili- ha ricordato Donini-. L'idea che si apra una speranza per questa famiglia, e che questa possa concretizzarsi al Centro Protesi Inail di Vigorso, deve farvi sentire orgogliosi- ha concluso l’assessore, rivolgendosi ai sanitari della struttura-. Un orgoglio che è anche di tutta la comunità regionale”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2021 alle 18:37 sul giornale del 13 novembre 2021 - 114 letture

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