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Il progetto ROCK si conclude con un evento online sul futuro del patrimonio culturale delle città

5' di lettura 26/10/2020 - Al termine di tre anni di lavori coordinati dal Comune di Bologna - capofila di una rete di oltre trenta partner tra città, università, centri di ricerca e imprese di tutta Europa - in collaborazione con l’Università di Bologna, il progetto ROCK si conclude con un evento internazionale online.

Dal 27 al 30 ottobre, si terrà la Rock Open Knowledge Week: dieci città europee saranno coinvolte in venti sessioni di lavoro con oltre cinquanta relatori e cinquecento partecipanti collegati su Internet, per confrontarsi sulle esperienze realizzate, sui risultati ottenuti e sui possibili sviluppi grazie alle sperimentazioni portate avanti nei centri storici delle città di Bologna, Lisbona e Skopje con l'expertise delle sette città “modello” Torino, Lione, Cluj, Vilnius, Liverpool, Atene e Eindhoven.

Sono tante le sperimentazioni realizzate a Bologna grazie al progetto ROCK, (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in creative and Knowledge cities) e in alcuni casi hanno prodotto trasformazioni permanenti: è il caso della pedonalizzazione di piazza Rossini e della definizione del bando pubblico per la rigenerazione del Teatro Comunale in corso di attuazione. Nella scheda in allegato tutte le azioni realizzate dal progetto ROCK.

ROCK è un progetto finanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020, al fine di progettare e sperimentare azioni innovative per la rigenerazione urbana sostenibile dei centri storici, a partire dalla valorizzazione del patrimonio culturale.

“ROCK ha arricchito il nostro modo di lavorare creando alleanze tra città al di fuori dei confini nazionali” sostiene l’assessore alla Cultura e Promozione della città Matteo Lepore che precisa “Questa esperienza ci aiuta ad accreditare, una volta in più, Bologna in Europa, anche grazie alla partnership di grandi network internazionali come ICLEI ed Eurocities, e ci consente di integrare in un insieme coerente di azioni le istanze di ROCK con altri progetti in corso nella città, come ad esempio la candidatura dei Portici di Bologna a Patrimonio Mondiale UNESCO.”

Il patrimonio culturale come motore di riqualificazione urbana, la promozione di nuovi usi degli spazi, la sostenibilità ambientale, la partecipazione e l'accessibilità sono gli assi portanti del progetto ROCK.

L’assessore Marco Lombardo dichiara: “ROCK ci ha fornito una grande occasione di crescita, con il laboratorio U-LAB, pensato per sviluppare attività di osservazione, progettazione e sperimentazione di azioni e animazione del territorio ci ha portato a "U-Area for all", un percorso di progettazione ed esperienza di un servizio di visite inclusive nell'area universitaria. È indubbio che la partecipazione attivata da ROCK sui temi dell’accessibilità ha fatto da volano al percorso partecipato Bologna oltre le barriere, coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, che ha portato alla candidatura della città di Bologna all’European Access City Award, fornendo spunti utili per rivedere gli usi di alcuni spazi pubblici e creando al tempo stesso una rete operativa di soggetti coinvolti sul tema”.

Sul tema della trasformazione degli spazi urbani, Valentina Orioli, vicesindaca con delega all’ambiente e all’urbanistica, sostiene che: “L’obiettivo di ROCK è stato soprattutto quello di favorire la rigenerazione urbana attraverso la sperimentazione di tanti microprogetti. Ci ha spinti a sperimentare un approccio alla città, basato su ricerca e azione, che in un certo senso ha anticipato ciò a cui stiamo assistendo in questo momento: un'urgenza di approcci flessibili, aperti, collaborativi per la trasformazione dello spazio urbano anche nella città storica.”

Alla vigilia della conferenza finale del progetto ROCK, Mirko Degli Esposti, Prorettore Vicario dell’Università di Bologna, dichiara: “Il progetto ROCK ci ha permesso di condurre interessanti sperimentazioni nell’area universitaria storica della città di Bologna. Abbiamo adottato una logica di distretto, mettendo a sistema spazi prima sottoutilizzati o solo parzialmente collegati al restante contesto urbano e interpretando il patrimonio culturale come risorsa strategica”.

Rock Open Knowledge Week
Durante le sessioni online ROCK CityTalks e Campfire Sessions, i rappresentanti delle città presenteranno gli interventi urbani realizzati a livello locale, condividendo storie di cambiamento e lezioni apprese.
Nuovi approfondimenti sul collegamento tra patrimonio culturale e trasformazione urbana saranno offerti dai relatori, Giovanni Leoni responsabile scientifico del progetto ROCK per l'Università di Bologna e Lia Ghilardi, Fondatrice di Noema Consulting and City Mapping (UK), ai quali si aggiungerà una prospettiva politica da parte dei rappresentanti della Commissione Europea.
Si svolgeranno inoltre seminari tematici online per discutere approcci teorici e pratici al patrimonio culturale da tre prospettive: accessibilità, sostenibilità e partnership innovative, i tre pilastri di ROCK.
I partecipanti potranno visitare la ROCK Exhibition, una mostra per scoprire gli stand virtuali delle soluzioni tecnologiche sviluppate dai partner ROCK e conoscere altri progetti finanziati dall'UE che si concentrano sul patrimonio culturale.

Ci saranno inoltre una mostra fotografica digitale dedicata a Piazza Rossini, a cura di Fondazione per l’Innovazione Urbana e il saluto musicale registrato dell’orchestra del Teatro Comunale diretta dal maestro Michele Mariotti nel primo movimento della Quinta Sinfonia di Beethoven

Per partecipare
La partecipazione alla ROCK Open Knowledge Week è aperta a tutti ed è gratuita. L'evento si svolgerà online.
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2020 alle 15:45 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 185 letture

In questo articolo si parla di attualità, bologna, comune di bologna, comunicato stampa

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