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Adesca, droga e tenta di rapinare un 30enne Cattolichino: Arrestata 40 enne bulgara.

Carabinieri notte 2' di lettura 11/12/2014 - Con il suo modo di fare gentile e provocante , un’avvenente donna bulgara ha prima fatto credere alla vittima designata di essere disposta ad avere un rapporto sessuale poi, però, con la scusa di rendere più allegra la serata sorseggiando un paio di drink, ha narcotizzato il malcapitato, coetaneo cattolichino, tentando di rapinarlo.

Il fatto è avvenuto ieri 10 dicembre in Cattolica alle 23:00 circa. La donna ha adescato l’uomo in un bar, dove insieme hanno bevuto un drink alcolico. Poco dopo si sono recati in un residence dove avrebbero dovuto consumare la prestazione sessuale. Giunti al residence la donna tentava di rapinare il malcapitato che, dopo aver ingerito il drink drogato, perdeva lucidità ma reagiva tentando di bloccare la donna.

Quest’ultima, non riuscendo ad uscire dall’ abitazione, in quanto l’uomo aveva chiuso a chiave la porta, richiedeva telefonicamente l’intervento dei Carabinieri, asserendo falsamente di aver subito un tentativo di rapina. Sul posto giungevano i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Riccione che contattavano il proprietario del residence facendosi fornire una chiave passe-partout con cui accedevano all’interno dell’appartamento.

Dopo gli accertamenti del caso, i Carabinieri, acclaravano che l’ indagata, al fine di discolparsi, aveva falsamente accusato il cattolichino di un tentativo di rapina ai suoi danni. L’uomo veniva accompagnato presso il locale Pronto Soccorso e sottoposto ad opportuni accertamenti da parte dei Sanitari, gli veniva trovato un alto livello di benzodiazepine (un forte sedativo) nel sangue. Accertamenti approfonditi sulla donna permettevano ai militari di rivenire, celata nella borsa della donna, un flacone contenente il forte sedativo.

La bulgara, già nota alle forze dell’ordine, con precedenti specifici, veniva tratta in arresto per tentata rapina e calunnia. L’arrestata, espletate le formalità di rito, veniva tradotta presso la Casa Circondariale di Forlì a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Rimini.






Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2014 alle 15:50 sul giornale del 12 dicembre 2014 - 618 letture

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