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Calcio: Vis, lezione di calcio dei Giovanissimi a Bologna

Calcio: Vis, lezione di calcio dei Giovanissimi a Bologna 8' di lettura 20/02/2013 - Una bellissima giornata quella trascorsa ieri a Bologna grazie all’organizzazione di Fabio Ferri (allenatore della juniores della Vis), Luca Spendolini (allenatore giovanissimi B della Vis), l’infaticabile Pippo Esposito e il T.M. Marco Ricciotti.

Il bello di tutto questo, è stato che quella che doveva essere una gita (con la ciliegina della partita al pomeriggio con una selezione di 2000 del Bologna F.C.) si è trasformata in una serie continua di emozioni. Prima la telefonata del responsabile della Scuola Calcio del Bologna F.C. il quale ci avvisava che potevamo visitare il centro sportivo “Niccolò Galli” a Casteldebole con la possibilità di essere a contatto con i giocatori della prima squadra, poi la meravigliosa partita giocata dai ragazzi di mister Spendolini e vinta per 5-1.

Ma veniamo con ordine e in particolare, partiamo dalla visita alla città di Bologna, che è sempre un bel vedere, soprattutto in una bellissima giornata di sole come quella di ieri, nella quale ci si è sbizzarriti chi in shopping, chi in passeggiata tranquilla. A me è capitato di incontrare al tavolo di via Massimo d’Azeglio una troupe cinematografica che girava alcune scene e a sorpresa, seduto in un tavolino con registra ed altri del cast , Alessandro Haber.

Poi, il primo appuntamento sportivo che era stato fissato alle 12.30 al Centro Sportivo di Casteldebole dove il Bologna F.C., dopo le passate vicissitudini, ha portato anche la sede, oltre che svolgere l’attività con la prima squadra, la juniores e gli allievi. Non dimentichiamo che il Bologna F.C., attuale denominazione del Bologna FOOTBALL CLUB fallito nel 1993, ha vinto qualcosa come 7 scudetti, 2 coppa Italia, Coppa Intertoto, 1 Mitropa Cup … Il centro sportivo, è intitolato a Niccolò Galli (figlio dell’indimenticato portiere del Milan con cui ha vinto titoli a ripetizione nonché campione del Mondo con la nazionale di Bearzot del 1982) promettente attaccante del Bologna, perito in un’incidente stradale proprio rientrando dagli allenamenti, il 9 febbraio del 2001.

Gran cerimoniere e cicerone della giornata, è stato Daniele Corazza, responsabile della scuola calcio del Bologna F.C. dal 2004, il quale ci ha presi in consegna all’ingresso del centro e dopo avercelo fatto visitare tutto, ci ha riportati al pullman. Nel centro abbiamo potuto visitare la palestra, dove Davide Moscardelli e capitan Alessandro Diamanti facevano esercizi, due piccoli campi dove i giocatori fanno esercizi per recuperare dagli infortuni, il campo principale di allenamento, la palazzina dove c’è la mensa e la foresteria e la palazzina riservata alla squadra allievi. Mentre camminavamo lungo i vialetti che delimitano i campi, abbiamo potuto incontrare anche Taider, Marco Motta perennemente al telefono, Diego Fernando Perez e Panagiotis Konè. Tutti i campi erano tenuti in maniera impeccabile e c’erano all’opera parecchi operai che passavano il rullo o tagliavano l’erba. Abbiamo anche scorto un campo in sintetico, costruito da poco, dove vengono fatti allenamenti specifici con la prima squadra e vengono soprattutto usati dalle squadre giovanili che ne incontrano diversi nei loro campionati. L’emozionante giornata, è poi proseguita all’interno dello stadio “Dall’Ara” attuale denominazione dell’ex Stadio Vittoriale e poi Stadio Comunale, che ha una capienza attuale di 38.279 posti dopo l’ultima ristrutturazione avuta per i Mondiali di Calcio disputati in Italia nel lontano 1990. I ragazzi sono impazziti nel poter accedere alle gradinate e scattare foto all’interno.

La terza parte del programma, prevedeva la partita contro una selezione di 2000 del Bologna F.C., alle ore 15 al campo Corticelli, sintetico. In questo centro sportivo, affittato da un privato, il Bologna F.C. opera con la sua scuola calcio tutti i giorni dalle 15 alle 19. I ragazzi sono stati in questo bravissimi nell’azzerare tutto quello vissuto ed incontrato fino ad allora per affrontare la squadra avversaria al massimo delle loro possibilità, forse anche oltre, visto il risultato. Nelle raccomandazioni prepartita, i mister Ferri e Spendolini, davano le disposizioni tattiche in vista di un match difficile e nel quale i ragazzi avrebbero sicuramente subito il ritmo e la superiorità degli avversari e quindi ci siamo sistemati in tribuna, dopo le foto di rito e lo scambio di gagliardetti, sperando di non prenderne molti. I due mister si erano anche accordati di disputare per l’occasione 3 tempi da 25’ ciascuno per dare modo a tutti gli organici a disposizione di giocare diversi minuti. Pronti via e la Vis recuperava palla a centrocampo con Marongiu che serviva Felici che verticalizzava subito per Federico Fontana che con freddezza da grande, metteva a terra il portiere e depositava la palla nella rete sguarnita. Vabbè, dicevamo, un errore può capitare anche al Bologna … e invece, la partita continuava sulla falsariga dell’inizio con la Vis a tener palla con una ragnatela di passaggi di prima o di seconda, che per lunghi tratti disorientava i locali e raramente riuscivano a impensierire il portiere Pagniello. Sul finale del primo tempo, altre due chicche dei giovanissimi pesaresi, consentivano al biancorossi (per l’occasione in maglia bianco blu), di segnare altre due reti. 20’ ancora Fontana, sempre molto attento, intercettava un rinvio corto della difesa e volava verso il portiere battendolo nuovamente con un tiro in scivolata per anticiparne l’uscita. Al 23’ è il gigante Barbarossa a lanciare sulla fascia sinistra Fontana che in perfetto stile saltava il suo uomo. Passaggio millimetrico per Vichi che in scioltezza superava l’estremo rossoblu. Era 3-0 e ci chiedevamo se per caso avessero invertitito le squadre. Invece era tutto vero ed era veramente bello. Beh dopo tutto era solo il primo tempo ….. Iniziava il secondo, ma la partita continuava sulla stessa falsariga del primo. Al 33’ (10’ del 2° tempo) si infortunava Italiani per una botta al naso che sanguinava e veniva sostituito da Fontana che due minuti dopo ringraziava immediatamente il suo allenatore, realizzando il suo terzo personale goal, quarto della squadra, con un pregevole doppio pallonetto prima al suo avversario e poi al portiere in uscita. E la favola continuava. Timido risveglio del Bologna al 35’ con il goal del pareggio su un errore difensivo ed una bella discesa sulla sinistra dell’esterno che la metteva al centro per il suo compagno. Ma esattamente un minuto dopo, Oliva con una pregevole azione sulla sinistra, saltava due uomini, convergeva al centro e lasciava partire un tiro d’esterno che batteva ancora l’esterefatto estremo rossoblu. Il secondo tempo finiva quindi sul punteggio di 5-1. Beh, adesso cederanno di schianto, dicevamo …Invece, anche nella terza frazione di gioco, pur terminata 0-0 di parziale, erano ancora i pesaresi ad impensierire i bolognesi sempre con Oliva che al 54’ colpiva in pieno l’incrocio dei pali tirando da sinistra e al 58’ dal centro la traversa piena. Felici e contenti i ragazzi che salivano sul pullman per tornare a Pesaro consci di aver fatto qualcosa che resterà per sempre nella loro memoria.

A fine gara, lunga chiacchierata degli allenatori con Daniele Corazzi che ha confermato che loro per scelta, fino a questa categoria, operano come scuola calcio e giocano nei campionati regionali piuttosto che nazionali, operando poi la selezione. Il dubbio è sempre quello di scegliere giocatori pronti subito o quasi subito che però magari non diventeranno buoni , a discapito di ragazzi che al momento per motivi sia fisici sia mentali non rientrano nelle possibile scelte e che magari, in futuro esploderanno. Ma questo è quello che la società chiede e deve controvoglia essere fatto. Il grande progetto che ha il Bologna F.C., è però ambizioso e vedrà la luce nel 2014: 22 ettari di superficie, dodici campi da calcio, di cui quattro regolamentari, foresteria per il settore giovanile, palestra, centro medico sportivo, due tribune per tremila spettatori ognuna. La struttura ospiterà anche la sede, la squadra durante i raduni e perfino “una piazza degli scudetti” più uno spazio destinato ad area commerciale. Un'altra società che crede nello sport non solo come mezzo per ottenere visibilità, ma per fare business, profitto e dare lavoro a tante persone. Una scelta, che con la elezione di Giovanni Malagò al Coni, sembra potrà essere seguita in futuro da tante altre società. Investimenti non per apparati burocratici succhia soldi ma per società e attività di privati che credono e vogliono realizzarsi con lo sport e nello sport. I commenti più entusiastici a tal proposito sono proprio venuti da sportivi come la Pellegrini e la Idem che hanno definito l’elezione uno spartiacque.

La Vis ha il progetto, le idee e buoni allenatori e almeno sul campo, si è dimostrata all’altezza di una selezione di una squadra di serie A. Corazza ha detto che con una squadra così saremmo sicuramente al vertice anche in Emila, e penso che non ci sia miglior complimento. Se la Vis avesse anche qualcuno che sposasse il progetto con un bel gruzzoletto, si potrebbe anche chiudere il cerchio alla conquista di risultati importanti.












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