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Assassinio a Bologna: Ucciero 'insospettabile'. Messaggi di affetto su Facebook

sergio ucciero 3' di lettura 14/10/2012 - Una persona cordiale e collaborativa, che mai sarebbe potuta sembrare in grado di compiere un omicidio. È stata una doccia fredda per la spiaggia di velluto apprendere della notizia dell'arresto di Sergio Ucciero, agente editoriale di 55 anni, che da un paio d'anni aveva aperto un ufficio della Einaudi Editore proprio a Senigallia.

Sulla spiaggia di velluto l'uomo era conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori. Ucciero era infatti responsabile della Einaudi per la Provincia di Ancona e dopo l'apertura dell'ufficio in via Arsilli, nel centro storico senigalliese, si era presentato alle varie istituzioni cittadine, alle associazioni culturali e agli istituti scolastici proprio per promuovere l'attività editoriale della casa editrice per cui lavorava.

“Ho conosciuto Ucciero qualche tempo fa -racconta l'assessore alla cultura Stefano Schiavoni- si era presentato raccontando di aver aperto un ufficio della Einaudi qui a Senigallia e per questo sarebbe stato contento di instaurare un rapporto, anche con l'Amministrazione Comunale, per realizzare iniziative culturale legate ovviamente alla sua attività editoriale. Io gli dissi che avremmo valutato di volta in volta le sue proposte. E così è stato. A settembre, l'ultima volta in cui l'ho visto, ad esempio, aveva partecipato alla presentazione di un libro della Einaudi dedicato alla storia della fotografia che si è tenuta a Palazzo del Duca”.

Per come Ucciero si è comportato in tutte le varie occasioni pubbliche cui ha preso parte a Senigallia, nulla ha mai fatto pensare che potesse essere una persona capace di un gesto così atroce. “Per come l'ho conosciuto io a me è sembrato una persona serena, positiva e anche propositiva -aggiunge Schiavoni- quando ho appreso di quanto accaduto sono rimasto molto colpito. Non avrei mai detto che una persona che si è presentata con un atteggiamento disponibile, mite e colloquiale come quelle di Ucciero potesse compiere un gesto simile. Tra l'altro dal punto di vista lavorativo è apparso molto capace e svelto”.

A Senigallia Ucciero aveva organizzato un incontro con Marco Lodoli e gli studenti del liceo classi Perticari. Il lavoro del resto sembra essere stata l'attività principale cui Ucciero era particolarmente dedito. Nella sua pagina Facebook, l'agente editoriale infatti definisce il suo lavoro come una sfida continua. “Dopo Sondrio, Bergamo, Bologna e Romagna proviamo a mettere in piedi una presenza degna di questo nome della Giulio Einaudi Editore. Sono oltre trent'anni che lavoro per Einaudi e ancora ci credo”. Così infatti descrive l'inizio della sua attività nelle Marche, dopo le varie esperienze lavorative che lo avevano vista girare da Sondrio (sua città Natale) per tutto il centro-nord Italia. Ma non solo. Ucciero, in vari post, racconta agli amici anche aneddoti legati al suo lavoro. Come quando si reca nelle scuole del territorio per presentare agli insegnanti nuovi libri di testo, con l'accoglienza che sarebbe sempre quella un po' diffidente da parte dei docenti. Nella sua pagina del sociale network Ucciero parla di tutto, dalla politica al lavoro, scherza con gli amici e scatta foto al suo cane, al quale pare particolarmente legato, ma nemmeno una parola viene spesa per la sua situazione sentimentale. Ucciero non specifica il suo stato civile e nella sua bacheca non ci sono né foto né riferimenti alla sua vita sentimentale né tanto meno alla moglie.

Subito dopo la ntozia di quanto accaduto tanti amici hanno voluto lasciare commenti sulla bacheca di Facebook ma tutti sono all'insegna dell'affetto. Nonostante il gravissimo gesto commesso, gli amici affermano di "volergli restare vicino", ricordando la sua "spensieratezza". C'è anche chi vorrebbe contattarlo per sapere se ha bisogno di qualcosa.






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2012 alle 15:00 sul giornale del 15 ottobre 2012 - 640 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, omicidio





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