Attacco Hacker Yahoo Voice 12 Luglio

BOSTON, 13 LUGLIO – Questa volta a subire un attacco da parte di hacker è stato Yahoo. La conferma arriva anche da esperti del fenomeno, come la rivista on line mashable.com. Il magazine del web spiega che un gruppo di pirati telematici se la sono presa con la piattaforma di Yahoo Voice, carpendo username e password e i dati sensibili dei 453mila iscritti.

Tutto vero. A testimonianza che non si trattava di un gioco la pubblicazione di una lista di dati sensibili, una serie di dettagli compreso username e password, per l’appunto.

E come vero e proprio atto terroristico ecco la rivendicazione da parte del collettivo ‘D33Ds Company’ che grazie a quest’azione destabilizzante ha ottenuto un momento di gloria fra gli hacker di tutto il mondo. Come vi sono riusciti? Complicato per noi profani del mondo che sta all’interno dei neuroni del nostro computer casalingo e tra i nodi della rete. Potrei sintetizzare dicendo che questo gruppo di profanatori dei sistemi sono riusciti a trovare un punto debole nella protezione dei database. La notizia sta rimbalzando in tutto il mondo e molti utenti del servizio Yahoo Voice stanno cercando di correre ai ripari modificando le proprie password, specialmente quelle più semplici da ricordare e memorizzare.

Quali? Ad esempio il classico ‘123456’, oppure ‘111111’, ‘000000’, ‘password’, ‘ciaociao’ e via dicendo… Se anche voi usate utilizzare tali tipi di password il consiglio è sempre quello di renderle più difficili, tanto se gli hacker vogliono tentare di impossessarsi dei nostri dati è probabile che vi riescano lo stesso, almeno proviamo a complicare le cose, basta poi ricordarla la benedetta password.

Ma è chiaro che adesso si è a caccia dei responsabili del sito di Yahoo per avere informazioni reali e per capire quale sia il possibile danno arrecato da tale attacco. Le uniche risposte che finora arrivano dalla sede di Sunnyvale sono piuttosto caute. Le dichiarazioni fanno capire che c’è una certa preoccupazione del colosso americano e si sta cercando di capire cosa realmente sia successo. Si invitano i clienti a cambiare le password e si spingono i progettisti a trovare la falla per rendere il sistema più sicuro.

La speranza è che un attacco di tale portata non venga sottovalutato perché se mai adesso può essere considerato un intervento solo destabilizzante e basta, in futuro potrebbe arrecare a tutti dei danni più devastanti.

Francesco Amato
frama_hcm@hotmail.com

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