Poste Italiane di nuovo in tilt, il sistema informatico è inadeguato

Poste Italiane di nuovo in tilt, il sistema informatico è inadeguato

BOLOGNA, 21 GIUGNO – A due mesi di distanza dall’ultimo blocco del sistema informatico SDP che lo scorso 17 Aprile gettò nel caos un gran numero di uffici di Poste Italiane e i suoi utenti, mercoledì 19 Giugno di nuovo un tilt.

Emilio Miceli e Maurizio Petitto, segretari generali rispettivamente di Slc Cgil e Slp Cisl si sono fatti sentire: «La rete non tiene! Questo ormai è evidente. Lo denunciamo da tempo eppure non cambia mai niente. Il sistema operativo di cui si è dotata Poste, il cosiddetto Sdp infatti risulta essere insufficiente per la mole di dati che deve gestire nelle fasi di chiusura delle operazioni. Nel caso specifico si trattava dei pagamenti dell’Imu».

I lavoratori delle Poste sono rimasti bloccati per l’intera giornata davanti ai loro computers, in attesa che l’Azienda desse loro precise indicazioni sulle modalità con cui gestire l’emergenza e se possibile, risolverla; alcuni addirittura si sono dovuti trattenere fino alle 22.30. Un ulteriore disagio che i due Sindacalisti hanno vivamente auspicato non si possa più ripetere, e per la cui soluzione è necessario «tutelare utenza e lavoratori, dando indicazioni chiare su cosa accade e gestendo queste situazioni (non più eccezionali) dotandosi di un piano alternativo».

Nella ricerca dei responsabili si punta il dito anche contro IBM, che con HP ha costruito la piattaforma di base e di ambiente software SDP: «Sarebbe più trasparente – affermano sempre Miceli e Petitto – prendere atto della realtà e risolvere il problema definitivamente interrompendo la partnership con IBM se gli errori sono a lei imputabile. Se così non è, l’azienda ricerchi responsabilità e soluzioni al suo interno».

Tanto più che, sin da Giugno 2011, SDP aveva mostrato il grande limite di non riuscire a contenere la mole di dati di Poste Italiane, e dei suoi 14.000 uffici e 60.000 terminali: il problema quindi non è affatto nuovo, ma finora non è stata intrapresa alcuna azione concreta per porvi definitivamente rimedio.

Intanto, ieri mattina il sistema è ancora saltato, probabilmente assieme alla pazienza degli impiegati postali e dei cittadini.

Ilaria Facchini

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