Nello spazio la navetta robot “Edoardo Amaldi”

Nello spazio la navetta robot “Edoardo Amaldi”

KOROU (Guyana francese), 24 MARZO – E’ stata lanciata nella notte la navetta-robot intitolata al fisico italiano Edoardo Amaldi, uno dei fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). All’1,34 (le 5.34 in Italia) dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese, è partito il razzo Ariane 5 con a bordo il Veicolo di trasferimento automatico (Atv) dell’Esa, del peso di 20 tonnellate, che trasporta i rifornimenti per i sei astronauti della Stazione spaziale internazionale (Iss), tre russi, due americani e un olandese.

All’interno è organizzata in due comparti: un modulo di propulsione con quattro motori principali e 20 piccoli razzi che permettono di controllare l’assetto, e un modulo-stiva pressurizzato che si aggancia direttamente alla Stazione Spaziale e nel quale gli astronauti possono entrare.
La principale caratteristica degli Atv è la completa autonomia, tanto che l’aggancio del ”naso” della navetta al modulo russo della Stazione Spaziale non richiede alcun intervento da parte degli astronauti a bordo. Una volta arrivata a destinazione, la resterà agganciata alla stazione orbitale fino ai primi di settembre, dopodiché verrà riempita di spazzatura e si sgancerà per tornare verso Terra, dove brucerà e sarà distrutta nell’impatto con l’atmosfera, al di sopra dell’oceano Pacifico

La navetta ha dispiegato i pannelli solari dopo essersi separata dal lanciatore. Ha cominciato quindi a viaggiare in modo autonomo verso la Stazione Spaziale Internazionale, dove il suo arrivo è atteso mercoledì 28 marzo. “Buon viaggio Edoardo Amaldi”, è stato l’augurio rivolto dal direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain.

Si tratta della terza missione di rifornimento organizzata dall’Esa, dopo il Giulio Verne nel 2008 e il Giovanni Keplero l’anno scorso. L’Atv, che ha le dimensione di un autobus inglese a due piani, porta un carico di 6,6 tonnellate che va da un nuovo sistema di ventilazione agli spazzolini e dentifrici. Ad assistere al lancio c’era Edoardo Amaldi, nipote del fisico italiano.

Alessandra Massagrande

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