Google ai raggi X: 115 anni fa cambiarono la storia della medicina medicina

Google ai raggi X: 115 anni fa cambiarono la storia della medicina medicina

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ROMA, 8 NOVUn Google ai ‘raggi X’ rende omaggio ai 115 anni di una delle scoperte che ha cambiato la storia della medicina. Fondo nero e le sei lettere che compongono il nome Google sono in trasparenza, proprio come se fossero viste attraverso una lastra, mostrando ossa, una chiave e altri particolari. E’ il modo scelto dal motore di ricerca per ricordare l’8 novembre 1895, quando lo scienziato tedesco Wilhelm Conrad Rontgen comincio’ ad osservare un nuovo tipo di raggi, che chiamo’ ‘X’ perche’ sconosciuti.

Al pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma, per esempio, sono tantissimi i casi in cui una radiografia permette di individuare un oggetto fermo nell’esofago o nello stomaco di un bambino: dai fischietti alle spille, dalle monete fino alle macchinine, da pezzi di giocattoli alle batterie. In questi casi l’utilizzo dei raggi X è essenziale per poter procedere alla rimozione endoscopica per salvare i piccoli pazienti da complicazioni, anche gravissime. In una bacheca conservata all’interno dell’Ospedale sono raccolti alcuni degli oggetti più strani e pericolosi recuperati: dalle lampadine alle spille da balia, dagli ami da pesca alle monete di ogni conio. La scoperta dei Raggi X, spiega l’ospedale, ha davanti a sé prospettive sterminate. La loro capacità di penetrare oggetti solidi li ha resi pilastri fondamentali della diagnostica in particolar modo per quanto riguarda le patologie ossee. Ma oggi la loro l’applicazione trova grandi successi anche nel campo della radiologia interventistica per la quale è stata recentemente attivata un’unità operativa dedicata all’interno dell’ospedale pediatrico.

Fonti Ansa e Virgilio

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