Madonna delude con il suo film “W.E.” alla Mostra di Venezia 2011
VENEZIA, 04 SETTEMBRE – In questi giorni la Mostra di Venezia ha accolto la regina del pop mondiale Louise Veronica Ciccone, meglio conosciuta come Madonna, arrivata a Venezia per il lancio, fuori concorso, del suo secondo film da regista. “W.E.” è il titolo della seconda prova cinematografica della “Material Girl“, un film che celebra la storia d’amore tra Edoardo VIII e Wallis Simpson. Il titolo, infatti, richiama le iniziali della protagonista femminile della love story, ma gioca anche con la parola “We”, che in italiano significa “Noi”.
L’arrivo alla Mostra è stato anticipato dai retroscena e dal chiacchiericcio che ogni spostamento della pop star provoca, ogni qual volta si parla di Madonna. Ben cinque gli hotel prenotati per cercare di sviare i tantissimi fan, che la osannano come una vera divinità , ma anche per allontanare i flash dei fotografi che da sempre sono a caccia di inedite foto della star. Gli stessi fotografi ai quali, durante la conferenza stampa per la presentazione del film, è stato impedito in modo tassativo di fare foto alla cantante. L’assistent dell’artista, Giulia D’Agnolo Vallan ha immediatamente precisato all’inizio della conferenza stampa : “Non si possono fare foto. O la smettete subito o la conferenza stampa finisce qui“. Non è dato sapere il perché di questa scelta da parte dell’entourage della cantante, anche se molti hanno scritto che Madonna è abbastanza restia a lasciarsi fotografare da obiettivi non professionali, visti anche i suoi 53 anni compiuti lo scorso 16 Agosto, nonostante i diversi interventi di chirurgia ai quali l’artista da sempre si sottopone.
Durante la conferenza diverse sono state le domande e le provocazioni fatte dai giornalisti alla cantante, che si è presentata fasciata in un abitino quasi monacale con tanto di croce al collo in perfetto “Madonna Style”. Alla domanda se sarebbe disposta a rinunciare al successo e al trono di “queen of the pop” per amore e sulla sua presunta bisessualità , la cantante non ha battuto ciglio e ha prontamente risposto “ Per chi? Un uomo? Una donna? Ma perché limitarsi se posso averli entrambi…anzi tutti e tre?“. Una risposta in pieno stile Madonna, che ha letteralmente offuscato e messo in secondo piano il film, che al Lido non ha convinto quasi nessuno nonostante gli elogi che il direttore Muller aveva fatto alla pellicola durante la presentazione del programma della Mostra.
Una vera delusione per tanti, che dopo la proiezione del film, si sono domandati come possa una star come Madonna, forte anche della sua prima pellicola “Sacro e Profano“, credere e proporre un film debole e abbastanza confusionario. La pellicola “W.E.”, è la prima prova melodrammatica di Miss Ciccone, dove si racconta la complicata storia d’amore tra Edoardo VIII, interpretato da James D’Arcy e la giovane divorziata Wallis Simpson, che nel film ha il volto di Andrea Riseborough. La scelta d’amore di Edoardo VIII per la giovane Wallis, portò il re d’Inghilterra all’abdicazione nel 1936 in favore del fratello balbuziente. Nel film Madonna crea un complicato tessuto cinematografico, mettendo in relazione il passato della protagonista con una nuova e moderna Wallis, interpretata da Abbie Cornish. La moderna Wallis è una donna dell’alta borghesia newyorchese, impegnata anche lei come la sua omonima in un difficile matrimonio e con un desiderio di maternità non realizzato a causa di un marito troppo preso dal lavoro.
Un complicato confronto – passaggio storico, che si protrae tra passaggi pubblicitari di Cartier, Chanel e Sotheby’s, immagini glamour, patinate, barocche e pompose, che raggiungono il culmine del ridicolo quando la Wallis dei giorni giorni finisce a letto con un custode della famosa casa d’aste, che viene descritto nel film come un “intellettuale russo ridotto a fare il sorvegliante“. Una scena che non ha alcun senso, un pò come l’intero film che sembra essere suddiviso in due parti, che dovrebbero essere complementari, ma che in realtà si scontrano tra di loro mostrando la totale mancanza di un filo conduttore logico. Una prova davvero deludente per la pop star mondiale Madonna, che in questa sua seconda opera mostra di aver perso davvero il contatto con il mondo reale.
Emanuele Ambrosio
Io credo che abbia deluso solo chi ha scritto questo articolo superficiale… Le mille persone in sala hanno amato e aprezzato il film… Credevo i critici fossero piú obiettivi e imparziali.
Articolo pessimo.
ero alla prima a venezia e non mi è parso così male.
la prima parte non è niente male, ha puntato sull’effetto patinato, cioè non sempre vivere in un mondo patinato è sinonimo si felicità, il loro equilibrio interno non ero quello in cui vivevano, ha voluo dire che il valore dell’amore è ben altro, si può anche rinunciare al trono, non a tutti interessa….insomma bisogna andare oltre all’apparenza e capire meglio l’inglese!!!!