Batteri resistenti agli antibiotici: istruzioni per l’uso

Batteri resistenti agli antibiotici: istruzioni per l’uso

BOLOGNA, 6 DICEMBRE – “La Regione Emilia-Romagna, che ha una tradizione ormai decennale di attività mirate alla sorveglianza e al controllo delle resistenze agli antibiotici e delle infezioni correlate all’assistenza (non sono noti in Italia altri esempi di azioni coordinate a livello regionale), nel luglio 2011 ha messo a punto e diffuso a tutte le Aziende sanitarie indicazioni sulle misure da adottare per identificare tempestivamente i pazienti con infezioni sostenute da microorganismi resistenti e controllarne la diffusione in ambito assistenziale”. È la risposta dell’assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, alla consigliera Liana Barbati (Idv) che, in un’interrogazione alla Giunta, aveva chiesto quali azioni la Regione intende porre in essere per contrastare la diffusione di batteri super resistenti agli antibiotici.

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“Le indicazioni relative alle misure da adottare in ambito ospedaliero – ha rilevato Lusenti – sono: identificazione tempestiva dei pazienti che hanno infezioni da Klebsiella pneumoniae e altri enterobatteri produttori di carbapenemasi o colonizzati dagli stessi (presentano il germe nell’intestino in assenza di sintomi); isolare efficacemente i pazienti con infezioni o colonizzazione da batteri applicando le precauzioni da contatto e sorvegliare il fenomeno nel suo andamento temporale. Le Aziende sanitarie inviano alla Regione un rapporto dettagliato mensile sui casi identificati e viene preparato un report regionale mensile. Per garantire la continuità delle attività di sorveglianza e controllo anche dopo le dimissioni dei pazienti è stato approntato – ha concluso Lusenti – un protocollo specifico per affrontare il problema in ambito territoriale. Questo documento declina le indicazioni utilizzate negli ospedali ai contesti extraospedalieri dove questi microrganismi sono meno pericolosi (e quindi le raccomandazioni sono meno rigide che in ospedale), ma devono comunque essere monitorate con attenzione”.

Liana Barbati ha auspicato particolare attenzione per il personale sanitario al fine di evitare il contagio del batterio.

CS BN

 

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