Dall’autotrapianto di capelli alla falloplastica. Uomini schiavi della chirurgia estetica

BOLOGNA, 28 NOVEMBRE – Hanno per lo più tra i 40 e i 50 anni, sono attenti alla forma, spesso fanno sport e vanno in palestra. Hanno una certa indipendenza economica ma sono meno informati rispetto alle coetanee donne che decidono di ricorrere al bisturi per migliorarsi: è questo l’identikit dell’uomo che – sorprendentemente ma non troppo – decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.

Il mensile GQ – in edicola il 1 dicembre – dedica un servizio a questa tendenza in un numero dedicato al sesso e alla sua presenza nella vita di ognuno. Se i dati legati al sesso sono facilmente reperibili e abbastanza impressionanti – ogni giorno ai motori di ricerca arrivano 68 milioni di richieste a carattere pornografico, il 70% del traffico sui siti porno è generato in orario lavorativo, ogni giorno compaiono su Internet 266 nuovi siti che parlano di sesso e sono ben 2,5 miliardi le email scambiate a contenuto sessuale – per quanto riguarda la chirurgia estetica non possiamo contare su dati ufficiali altrettanto precisi ma, secondo le stime raccolte dal professor Francesco Conte, presidente della società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, il fenomeno è sempre più rilevante.

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Il 30% di tutti coloro che si avvalgono della chirurgia plastica ed estetica, infatti, è di sesso maschile e tra gli interventi più richiesti troviamo al primo posto il classico autotrapianto di capelli (29% delle richieste), seguito a sorpresa da liposuzione a fianchi, addome e petto (22%). Il 18% delle richieste riguarda invece il rifacimento del naso, seguito dal classico lifting (12%) e da una meno usuale lipoaspirazione al collo (10%). Il 5% degli italiani desidera invece ritoccare le proprie palpebre con una blefaroplastica mentre il 4% richiede altri tipi di interventi tra cui non manca la falloplastica.

Dal 1997 a oggi, gli interventi di chirurgia plastica ed estetica effettuati su pazienti di sesso maschile sono aumentati di quasi il 90%, per un totale di 150 mila all’anno. La copertina del numero è dedicata a Michael Fassbender, l’attore irlandese che nel film Shame in uscita nel 2012 dà il volto a un uomo che cerca di colmare con il sesso la sua distanza affettiva dal mondo.

CS

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