Diabete: il “calzino miracoloso” è un brevetto bolognese

Diabete: il “calzino miracoloso” è un brevetto bolognese

BOLOGNA, 14 NOVEMBRE – Un calzino speciale potrebbe salvare migliaia di pazienti diabetici dal trauma dell’amputazione del piede. Il merito è di un brevetto bolognese, un semplice “calzino tecnologico” che sta allungando la vita di molti diabetici evitando soluzioni a volte necessarie come l’amputazione degli arti.

Il dispositivo-calzino denominato Difoprev combatte le complicazioni del diabete o dell’ulcera: rilascia una proteina riparatrice che cicatrizza le ferite su cui il paziente perde sensibilità . E’ un sistema innovativo in grado di ripristinare il fisiologico stato di idratazione della cute e la capacità  riparativa superficiale (microfissurazioni, ipercheratosi, ragadi, disidrosi potenziale innesco di infezioni), prevenendone la formazione.

Il Sistema Difoprev è costituito da un calzino elettrostatico caricato con microcapsule contenenti lipidi. Le microcapsule contenenti il principio attivo idratante derivato dal batterio Pseudoalteromonas scoperto solo nel fango dell’Antartico, vengono caricate sulla calza e cedute alla cute attraverso un meccanismo di scambio per tutto il tempo in cui la calza viene indossata.

Difoprev è particolarmente indicata per pazienti anziani, flebopatici, persone affette da diabete mellito e casi di patologie xerotiche della cute

E’ previsto che il prodotto potrebbe ridurre il rischio di amputazione del piede nel 60 % dei casi. Ogni anno in Italia almeno 5.000 persone con diabete subiscono interventi di chirurgia drastica e debilitante.

Queste sono scatenate da alti livelli di zucchero nel sangue che nel corso del tempo danneggiano le terminazioni nervose, riducendo la sensibilità  degli arti. Un altro sintomo del diabete è la cattiva circolazione, innescata da un accumulo di depositi di grasso nelle arterie. Fino ad ora, creme e gel sono stati il trattamento di prima emergenza per mantenere la pelle idratata.

Il prodotto garantisce l’idratazione del piede per 12 ore al giorno. La calza dura tre giorni, ma è dotato di una fornitura di capsule contenenti i suoi ingredienti speciali atte a promuovere l’umidità . Questi sono mescolati con acqua e imbevuti nella calza, che è poi lasciata ad asciugare e poi indossata nuovamente.

Giovanni D’Agata

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