Diffusione del virus NDM-1, presto in Italia

Diffusione del virus NDM-1, presto in Italia

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ROMA, 24 GENNAIO – È il “turismo della salute”, che sfrutta il viaggio per godere di trattamenti sanitari a prezzo agevolato, ad essere il principale indiziato per la diffusione dall’India alla Gran Bretagna del virus NDM-1.
Ora atteso anche in Italia, il batterio resiste ai comuni antibiotici, in alcuni casi anche ai carbapenemi, antibiotici di nuova generazione.

«Il passaggio del ‘superbug’ è stato rapidissimo dall’Asia all’Europa fino agli Stati Uniti», afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in occasione di un incontro al Festival delle Scienze. «C’è la matematica certezza che il cosiddetto ‘superbatterio’ arrivi anche in Italia e in quel caso le azioni da intraprendere rapidamente sono quelle di isolare i pazienti e somministrargli un cocktail di farmaci, tra cui antibiotici» ha aggiunto Ippolito.

Inoltre, a conferma che «Il potenziale di NDM-1 è un problema di salute pubblica in tutto il mondo ed è necessaria una sorveglianza internazionale coordinata», Giuseppe Ippolito ha riferito che Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, avrebbe oggi rilevato un nuovo caso in Austria.

Per ora, lo storico del contagio di NDM-1 conta un caso in Belgio, datato Luglio 2010, con il virus che è stato contratto in Pakistan e 32 casi in Gran Bretagna nel mese di agosto 2010, tutti turisti che hanno subito ricovero in ospedali dell’Asia meridionale. Fuori dall’Europa, 3 casi di infezione in Australia causati da interventi di chirurgia estetica effettuati in India.

Chiara Ripamonti

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One Response to "Diffusione del virus NDM-1, presto in Italia"

  1. neo  2011/05/15 at 20:56

    La diffusione del super-batteri è ormai mondiale. A numerose segnalazioni in Europa, si aggiunge l’ ultima descrizione in un ospedale del centro Italia. Il batterio è resistenti a praticamente tutti gli antibiotici, anche se non sembra aver fatto da noi ancora vittime.

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