Yara Gambirasio, Brembate non è Avetrana

Yara Gambirasio, Brembate non è Avetrana

BERGAMO, 29 NOV. – Brembate non è Avetrana. Solo silenzio e riservatezza attorno alla villetta a due piani dove Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa dal tardo pomeriggio di venerdì scorso, vive insieme ai genitori e ai fratelli.

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Tutta la famiglia è rimasta chiusa in casa per l’intera giornata. Non c’è stato alcuna ”processione” di parenti, conoscenti o compagni di classe della studentessa e il cancello di via Rampinelli si è aperto solo tre volte per favorire l’ingresso degli uomini della squadra Mobile che hanno parlato a lungo con i genitori.

Questa mattina, il padre Fulvio, noto geometra, e la madre Maura, maestra d’asilo, non hanno varcato la porta di casa. Secondo fonti locali stanno cercando in tutti i modi di continuare una vita normale, pur nell’angoscia e nel dramma, per non preoccupare troppo i fratelli della piccola Yara.

La mamma in mattinata è uscita nel giardino di casa per stendere della biancheria e ha fatto solo un mesto gesto triste nei confronti di qualche fotografo che cercava vanamente di attirare la sua attenzione. La villa di Yara, una costruzione ordinata in mattoni rossi, si trova in una zona residenziale di Brembata, a una decina di chilometri da Bergamo. È un quartiere silenzioso di ville e villette. Come accade sempre in queste circostanze mediatiche anche a Brembate sono arrivate numerose tv con le fly, giornalisti e fotografi. Ma tutti sono stati tenuti a debita distanza e quindi davanti alla villa è stato scongiurato l’assedio.

M.R.

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