SARAH SCAZZI | Cosima vicino al pozzo il giorno dopo l’omicidio di Sarah

SARAH SCAZZI | Cosima vicino al pozzo il giorno dopo l’omicidio di Sarah

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TARANTO, 25 NOV. – Il giorno dopo l’omicidio di Sarah Scazzi, il 27 agosto scorso, tra le 10 e le 11 del mattino, Cosima Serrano telefonò per ben tre volte alla figlia Valentina (che vive a Roma): in tutte e tre le occasioni (e solo in quel giorno), il suo cellulare agganciò l’ormai famosa cella telefonica 40035, che copre le campagne in località Mosca, dove è ubicato il pozzo-cisterna nel quale fu occultato il giorno prima il cadavere della sfortunata quindicenne.

Lo scrive “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Il quotidiano pugliese ricorda che la stessa cella agganciò il cellulare di Michele Miseri, marito di Cosima, il 26 agosto (tra le 15:00 e le 15:30) mentre l’uomo nascondeva il cadavere di Sarah nel pozzo. Misseri per due volte parlò al telefono (prima con Sabrina e poi con la moglie) ed in tutti e due i casi la cella agganciata fu la 40035. Secondo gli investigatori, Cosima Misseri – riporta il quotidiano – non si trovava in contrada Mosca per motivi lavorativi perchè aveva lasciato Avetrana alle 10 del mattino, mentre quando si reca al lavoro esce da casa all’alba.

Redazione

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