CASO CUCCHI: RINVIATE A GIUDIZIO TREDICI PERSONE

CASO CUCCHI: RINVIATE A GIUDIZIO TREDICI PERSONE

ROMA, 19 GIU.La Procura di Roma ha rinviato a giudizio tredici persone per la morte di Stefano Cucchi, il trentunenne deceduto all’ospedale Sandro Pertini di Roma una settimana dopo il suo arresto. I reati contestati vanno dall’abuso di autorità nei confronti di arrestato, dal falso ideologico all’abuso d’ufficio, dall’abbandono di persona incapace al rifiuto in atti d’ufficio, fino al favoreggiamento ed all’omissione di referto.

Tra gli accusati di non aver messo in atto le più elementari procedure di assistenza figurano Aldo Fierro, dirigente medico di secondo livello e direttore della struttura complessa di medicina protetta, i dirigenti medici di primo livello Silvia Di Carlo, Flaminia Bruno, Stefania Corbi e Preite De Marchis e i tre infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe. Oltre ai dipendenti della struttura sanitaria sono indagati gli agenti penitenziari Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici e il direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, Claudio Marchiandi.

Il legale della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, esprime soddisfazione per l’inizio del processo nella cui sede farà valere la tesi secondo la quale Stefano è morto a causa delle percosse degli agenti penitenziari e non per la negligenza del personale medico.

Sara Marini

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