MAREA NERA NEL GOLFO DEL MESSICO, OBAMA ANCORA SU TUTTE LE FURIE

MAREA NERA NEL GOLFO DEL MESSICO, OBAMA ANCORA SU TUTTE LE FURIE

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WASHINGTON, 9 GIU. – Il disastro ambientale provocato dalla falla di greggio nel Golfo del Messico continua a mandare Obama su tutte le furie. Durante un’intervista alla Nbc, il presidente degli Stati Uniti d’America è tornato infatti a sfogarsi e ad alzare la voce contro i responsabili della catastrofe. “Voglio sapere esattamente di chi è il sedere che devo prendere a calci – ha tuonato il numero uno della Casa Bianca -. La Bp ripagherà appropriatamente ogni singola persona che ha subito danni”.

“Non me ne sto qui a parlare con gli esperti come se fosse solo il seminario di un college – ha tuonato il presidente Usa. Ci parlo anche perché loro potenzialmente possono rispondere alla domanda di chi sia il sedere che devo prendere a calci”. Poi un altro affondo contro la principale responsabile del disastro. “La Bp pagherà tutti i danni provocati”, ha detto Obama a proposito degli alti dividendi proprio della società petrolifera.

Thad Allen, l’ammiraglio responsabile delle operazioni nel Golfo, ha detto ieri che l’imbuto sulla falla sta raccogliendo circa 1,75 milioni di litri al giorno, di più dei giorni precedenti, ma la costa del Golfo del Messico risentirà per anni delle conseguenze ambientali della marea nera. Allen ha detto che quasi 200 chilometri di costa sono stati raggiunti dalla marea nera e, una volta concluse le operazioni per tappare il buco, gli Stati Uniti dovranno lottare per un altro mese, forse un mese e mezzo, per contenere la perdita. ‘’Occuparsi del petrolio in superficie prenderà qualche mese. Per ripristinare l’ecosistema, l’habitat della fauna, ci vorranno anni”, ha detto l’ammiraglio

E Obama ha confermato che il meccanismo sta funzionando, ma non ha nascosto che “l’impatto economico di questo disastro sarà enorme e durerà a lungo”. Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca, ha usato toni bellicosi per avvertire la Bp che il disastro costerà alla compagnia britannica miliardi di dollari. “Loro sono quelli che hanno colpa- ha detto, – e loro si accolleranno i costi che, c’è da immaginare, saranno ben più alti dei guadagni che potranno ottenere vendendo il petrolio che riusciranno a recuperare. Ci saranno multe che ammonteranno a miliardi di dollari”.

Davide De Stavola

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