CASO CLAPS: “IL CADAVERE DI ELISA CI STA TRISTEMENTE PARLANDO”

CASO CLAPS: “IL CADAVERE DI ELISA CI STA TRISTEMENTE PARLANDO”

Il caso Claps sconvolge e interroga tutti, il mistero che gira intorno a questa ragazza, scomparsa il 12 settembre 1993, porta con sé 17 anni di silenzi e bugie, 17 anni di dolore e di ricerchePOTENZA, 6 APR. – Parla il medico Francesco Introna, che sta eseguendo l’autopsia sul corpo della piccola Elisa Claps, ritrovata dopo 17 anni dalla sua scomparsa. Introna dichiara che presto verrà consegnata la perizia sull’autopsia al pubblico ministero di Salerno, e definisce infondate ed azzardate le ricostruzioni sulla morte di Elisa, “bisogna aspettare la perizia per avere un quadro chiaro delle ultime ore di vita della ragazza” ha affermato.

Il caso Claps sconvolge e interroga tutti, il mistero che gira intorno a questa ragazza, scomparsa il 12 settembre 1993, porta con sé 17 anni di silenzi e bugie, 17 anni di dolore e di ricerche.

Il corpo viene ritrovato 17 anni dopo, proprio lì dove la ragazza era stata vista per l’ultima volta, nella chiesa della Santissima Trinità, viene ritrovato dal parroco e dalle signore addette alle pulizie che dichiarano il ritrovamento ufficialmente tre mesi dopo.

L’ unico indagato sulla scomparsa di Elisa è da sempre Danilo Restivo, ragazzo strano e chiuso allora,tanto strano che a Potenza lo chiamano «il parrucchiere», perché ha il vizio di tagliare ciocche di capelli alle ragazze incontrate sull’autobus. Danilo quel giorno dichiarerà di aver incontrato Elisa quel maledetto giorno, ma di averla lasciata lì in chiesa.

Restivo quello stesso giorno ha riportato ferite ad una mano, dichiarerà di essere caduto dalle scale mobili; anni dopo il nostro principale indagato emigrerà all’estero dopo sposerà una donna molto più grande di lui. Vicino a casa sua, a Bournemouth, nel Dorset, la sarta Heather Barnett, di 42 anni, viene trovata uccisa con i seni mutilati e due ciocche di capelli in mano. E’ il 2002, e anche qui Restivo sarà il principale indagato, rilasciato, per la seconda volta, per mancanza di prove.

Poi ci sono le amiche di Elisa, che dichiararono di averla vista quel mattino, poi c’è l’intera città; una città che è stata descritta da alcuni omertosa, da altri discreta, in ogni caso una città che sembra saper e non sapere, una città che si mostra vicina alla famiglia Claps, ma allo stesso tempo sembra nascondere qualcosa.

Nessuno dice, nessuno sa, eppure una ragazza di 16 anni è stata uccisa e sepolta nel sottotetto di una Chiesa, e intorno alla sua morte nessun indizio, nessuna certezza, solo supposizioni.

E infine la famiglia Claps, che soffre da 17 anni, e che non riesce a trovare pace,a trovare giustizia, che ha solo due desideri: dare una degna sepoltura alla loro piccola Elisa, e avere conoscere la verità.

Stefania Cugnetto

Leave a Reply

Your email address will not be published.