REGIONALI: BOOM DI ROSSI IN TOSCANA. LA LEGA APPRODA PER LA PRIMA VOLTA IN CONSIGLIO

REGIONALI: BOOM DI ROSSI IN TOSCANA. LA LEGA APPRODA PER LA PRIMA VOLTA IN CONSIGLIO

Enrico Rossi in trionfo dopo il plebiscito ottenuto alle regionaliFIRENZE, 30 MAR. Enrico Rossi è il settimo presidente della Regione Toscana. Il candidato del centrosinistra ha surclassato la concorrenza al di là di ogni ‘proclama’ della sua principale avversaria, Monica Faenzi. Meno scontato era l’aumento di quasi il 10% delle astensioni (il peggior risultato dal 1970); il successo di Italia dei Valori (9,4%) e Lega Nord (6,5%), che entrano per la prima volta nella tranquillità di Palazzo Panciatichi e potrebbero condizionare le coalizioni di centrosinistra e centrodestra; il fatto che il Partito democratico perdesse la maggioranza assoluta passando da 32 a 25 consiglieri. L’IdV, che dovrebbe avere in consiglio cinque eletti, nel novembre scorso rinunciò a presentare un proprio candidato alle primarie della coalizione di centrosinistra, successivamente saltate, e non ha mai messo in dubbio il sostegno a Rossi. Ma ora potrebbe alzare il tiro decidendo di chiedere qualcosa di più: la riforma elettorale, e il taglio del numero dei consiglieri (da 65 a 55), voluta da Pd e Pdl alla fine punisce i due partiti maggiori, e, in particolare, il Pd che pure aumenta i voti rispetto alle ultime elezioni politiche e alle Europee.

Forza Italia e An che avevano 18 consiglieri ne avranno 16: 3 andranno alla new entri Lega Nord. Rossi, quindi, considerando anche i tre consiglieri della Federazione della Sinistra-Verdi, potrà contare su 32 voti più il suo, ma rischia di vedere condizionate alcune scelte strategiche su cui la sinistra, e lo stesso partito di Di Pietro, sono stati critici già in campagna elettorale. All’opposizione ci saranno anche i due consiglieri dell’Udc (fin ad ora erano tre) che, secondo Faenzi, sarebbero vicini ad un’alleanza con il Pdl.

BORedazione

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