ANCORA SCANDALI AD HAITI: DIECI PERSONE ARRESTATE CON L’ACCUSA DI TRAFFICO DI BAMBINI

PORT AU PRINCE, 31 GENN. – Sembra non conoscere fine il dramma di Haiti. Questa volta le cronache riportano di un fatto che avrebbe a che fare con il traffico di bambini.

Dieci cittadini americani, infatti, sono stati arrestati dalla polizia haitiana mentre stavano portando via 33 bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, probabilmente con l’intenzione di inserirli all’interno di un circuito avente a che fare con le adozioni illecite.

Il gruppo, composto da cinque uomini e cinque donne, è stato fermato venerdì sera al confine tra Haiti e la Repubblica Dominicana. Non avevano con sé documenti validi per l’autorizzazione al regolare espatrio dei bambini, permesso che può essere accordato solo dal ministero per gli Affari Sociali. Una delle persone arrestate ha detto di lavorare per conto dell’organizzazione New Life Children’s Refuge, con sede nello stato americano dell’Idaho.

Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze rilasciate dagli accusati, l’intenzione era quella di portare momentaneamente i bambini in una zona dove potessero ricevere cibo, cure ed assistenza, in attesa di trasferirli a Santo Domingo all’interno di una struttura adibita ad orfanotrofio per ospitare i bambini di Haiti rimasti senza genitori dopo lo spaventoso sisma del 12 gennaio.

Nel frattempo, i 33 bambini sono stati trasferiti in un orfanotrofio a Port Au Prince. Il consolato americano ha mandato alcuni funzionari in visita ai dieci cittadini statunitensi fermati dalla polizia. Nelle settimane che han fatto seguito al sisma, l’Unicef e il governo di Haiti avevano già denunciato la scomparsa di bambini, vittime probabilmente di un traffico di adozioni illegali.

Samantha Chittolina

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