MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ALFANO CONTRO GHEDINI: “IL GOVERNO NON STUDIA NORME SU PRESCRIZIONE”

MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ALFANO CONTRO GHEDINI:  “IL GOVERNO NON STUDIA NORME SU PRESCRIZIONE”

Intanto verrà presentata dal senatore Malan (Pdl) proposta di prescrizione breve ideate dall’avv.Ghedini.
ROMA, 4 NOV. – Lo aveva detto a Ballarò, da Giovanni Floris. Lo ha ribadito ai suoi, e lo ha ripetuto pubblicamente questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, “Il governo non sta studiando nessuna norma in materia di prescrizione”. Del resto, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, non appena incassata la bocciatura della Corte Costituzionale del Lodo, che reca il suo nome, era stato chiaro. Si era esposto troppo, prendendosi, anche lui, la responsabilità delle conseguenze sull’incostituzionalità della norma. E così ha chiuso le porte ad una futura riproposizione dello stesso lodo. “Le norme su cui si discute sono quelle contenute nel Ddl che riguarda la riforma del processo penale. Inoltre, la digitalizzazione della Giustizia accelererà tutte la fasi del processo, di fatto riducendo i tempi giudiziari”, così il ministro difende il progetto della riforma della giustizia, che, a suo dire, non contiene prescrizioni.

Intanto continua il lavorìo incessante, in Parlamento, dell’avvocato, e anche onorevole, Niccolò Ghedini, insieme ad altri consulenti giuridici di Berlusconi alla ricerca di una norma adatta a “sistemare” i tre processi rimanenti del premier. Le voci circolate in questi giorni di bozze di legge al “vaglio” dell’onorevole? Un’infinità. Si va dal legittimo impedimento rigido, ai processi spostati a Roma(Lodo Ghedini) e all’età pensionabile delle toghe a 78 anni per arrogarsi le simpatie dei vertici della Cassazione, anche se la prescrizione breve è risultata l’ipotesi più fattibile. Ed infatti da giorni si parla di una proposizione della futura legge da parte di un singolo parlamentare, che dovrà incaricarsi di un simile fardello. Ora il nome è venuto fuori. Lucio Malan, senatore di fede valdese, un ex leghista poi passato nelle file dei berlusconiani.

Venendo al testo, questo è ancora ignoto sia ai finiani che leghisti, scontata, quindi, una certa “aria” di preoccupazione in seno ai loro gruppi. Si sa che verrà presentato al Senato, visto che l’avvocato onorevole Giulia Bongiorno, con l’ausilio della Lega Nord, ha sbarrato la strada a Ghedini riguardo un’eventuale presentazione del futuro ddl alla Camera. L’avvocato del presidente ha trovato però, una sponda in Malan, dribblando infine la Bongiorno, che del resto è una finiana convinta. Il meccanismo alla base del testo funziona così. La prescrizione non riguarderà il reato ma il processo che sarà scandito in tre termini di fase ciascuna di due anni. Questo ragionamento era lo stesso alla base di una norma presentata dai diessini Elvio Fassone e Guido Calvi, senza alcun successo.Il disegno calza perfettamente con i processi milanesi di Berlusconi, che verrebbero stroncati dalla prescrizione, salvandolo in toto.

Francesco Caponio

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