INFLUENZA A, IL PANICO SI IMPOSSESSA DEGLI ITALIANI. FOLLE CORSA ALLA VACCINAZIONE

INFLUENZA A, IL PANICO SI IMPOSSESSA DEGLI ITALIANI. FOLLE CORSA ALLA VACCINAZIONE

BOLOGNA, 4 NOV. – Il panico si sta diffondendo fra tutti gli italiani che temono questa influenza A. C’è chi sta mutando il proprio stile di vita evitando luoghi affollati, ma soprattutto cresce sempre di più la sfiducia verso il vaccino e verso le informazioni fornite dagli enti sanitari.

Un sondaggio realizzato da Ipr Marketing, dimostra che più della metà degli interpellati, teme la pericolosità del virus H1N1 e uno su tre è pronto a prevedere che provocherà molte vittime nel nostro Paese.

Nello stesso tempo però, in pochi si fidano dell’efficacia del vaccino. Oltre la metà degli intervistati, da Nord a Sud, pensa di poter essere colpito dall’influenza A, in particolare i più giovani. Ma in molti ammettono di conoscere poco e dettagli di questa malattia: quasi due italiani su tre non saprebbero come comportarsi in caso di contagio.

Il 42 % delle persone coinvolte nell’indagine accusa le istituzioni responsabili di non informare gli italiani in maniera adeguata o addirittura di tenere all’oscuro riguardo alcuni dettagli.

Rimane il fatto che più della metà degli intervistati si rifiuta di ricorrere al vaccino.

Il 56 % è infatti contrario, contro un 33% favorevole e un 11% senza opinione in proposito.

La ragione di questa forte opposizione è da ricercare nelle controindicazioni, la maggioranza infatti sostiene che il vaccino sia poco sperimentato e dunque potenzialmente in grado di provocare danni alla salute.

Queste considerazioni generali contrastano i messaggi rassicuranti che vengono diffusi in questi giorni dal governo, da qui facile capire il perché di tanta mancata fiducia verso le autorità sanitarie. Quasi la metà degli italiani ritiene infatti che queste stiano gestendo la comunicazione

In caso di presunto contagio, la popolazione dovrebbe prima recarsi dal proprio medico di base per accertare il riconoscimento della malattia e se necessario e consigliato dal medico, recarsi in ospedale. Ma non tutti lo farebbero, anzi la maggior parte degli interpellati afferma che in caso di sospetto si precipiterebbe subito in ospedale senza interpellare prima il proprio medico. Inutile dire che questo modus operandi consiste nell’esatto contrario di ciò che invece viene raccomandato dal viceministro Ferruccio Fazio.

E intanto il timore continua a condizionare terribilmente la vita quotidiana della popolazione, in moltissimi evitano cinema, ristoranti e luoghi pubblici in genere, in altrettanti inoltre evitano addirittura di compire i propri spostamenti con l’utilizzo di mezzi pubblici.

Valentina De Gregorio

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