Sarkozy, bufera sulla frase in diretta: “Scimmie e n… si può ancora dire in tv?”

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Sarkozy è al centro della bufera in Francia. Tutta colpa di uno scivolone in diretta televisiva, con l’ex presidente che s’è reso protagonista di una gaffe a sfondo razziale. Le accuse ora piovono da ogni dove, dalle tribune politiche di stampo socialista, ai giornali, fino ad arrivare al variegato mondo dei social. Ma procediamo con ordine. Nella giornata di giovedì, Sarko, era in diretta sul canale Tmc, per la trasmissione Quotidien, nota anche per essere seguita da un vasto pubblico di sinistra.

L’intento di Sarkozy era quello di fare della innocua pubblicità al suo nuovo libro, Les Temps des Tempêtes, il tempo delle tempeste. Ebbene, mentre criticava i presunti intellettuali, le élite e il culto ormai diffuso del politicamente corretto, Sarkozy si è reso protagonista di uno scivolone di stampo razziale.

SARKOZY, BUFERA PER LA FRASE IN DIRETTA TV

Sarko aveva in un primo momento definito gli intellettuali del Paese “scimmie che non ascoltano nessuno”. “Si può ancora dire scimmie?”, ha dichiarato l’ex presidente della Repubblica. “Perchè non si ha più il diritto di dire niente! Come si dice ora? I dieci piccoli… cosa? Soldati? Ora non si ha più il diritto di dire scimmia senza offendere qualcuno. Sta proprio progredendo la società. Capite a cosa mi riferisco?”, ha detto nel suo intervento televisivo.

Il riferimento è, come si può notare, alla pietra miliare della letteratura Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie, risalente al 1939. Pubblicato in Inghilterra come Ten Little Niggers, in Italia il termine fu edulcorato e trasformato in indiani. In Francia la prima edizione portava il nome Dix petits nègres. In Francia hanno da poco ripubblicato il romanzo con il nome Ils étaient dix (Erano in dieci). All’interno del libro la parola ne*ri è stata sostituita con “soldati”, per volontà di James Prichard, nipote della giallista britannica. Ecco spiegato, dunque, il riferimento dell’ex presidente.

Le parole di Sarkozy, l’associazione immediata tra scimmie e la parola con la n, hanno fatto inferocire l’opinione pubblica. Il commento più duro arriva dal segretario nazionale del Partito socialista, Olivier Faure. “E così un ex presidente della Repubblica francese associa spontaneamente le scimmie ai “ne*ri”, il razzismo senza mascherina”.

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