Sì, Trump ha davvero difeso il 17enne che ha ucciso indisturbato due manifestanti a Kenosha

Il nome della città di Kenosha non era mai saltato agli onori delle cronache in Italia. Fin’ora. Donald Trump ci è sbarcato oggi, nel teatro dei feroci scontri degli ultimi giorni. Colpa del grave ferimento di Jacob Blake, colpito da sette colpi di proiettili alla schiena dall’agente di polizia Rusten Sheskey. Le immagini macabre e raccapriccianti hanno fatto il giro del web, scatenando reazioni furibonde. E mentre le dita battevano in editoriali feroci sugli smartphone, le rivolte mettevano a ferro e fuoco Kenosha. Nel mezzo degli scontri, nel mezzo della protesta dell’NBA (che prima s’è fermata, poi è ripartita), Kyle Rittenhouse, 17 anni, simpatizzante dei gruppi di estrema destra, ha ucciso due persone nella rivolta. 

LE PAROLE DI TRUMP

E ha ricevuto il perdono e la giustificazione di Donald Trump. Nessuna mistificazione, soltanto le parole di Trump a dare uno schiaffo alla lotta per i diritti civili: il perdono al giovane accusato di duplice omicidio, un ramoscello d’ulivo verso l’agente Sheskey. Nessun commento su Jacob Blake, attualmente in condizioni critiche in ospedale e sicuramente paralizzato dalla vita in giù. Donald Trump non ha voluto incontrare il padre di Jacob, né quest’ultimo moriva dalla voglia di incontrare il presidente. Le parole del leader dei repubblicani, però, fanno fin troppo rumore. Kyle Rittenhouse ha ucciso due uomini con un fucile mitragliatore nelle proteste, ha attraversato i poliziotti in tenuta anti-sommossa indisturbato per poi essere arrestato solo il giorno dopo in Illinois. “I manifestanti l’avrebbero ucciso”, dice Trump, che parla di legittima difesa e definisce la sommossa “terrorismo interno”. Sugli agenti della polizia coinvolti nel fermo di Blake, sostiene che ogni poliziotto è un servitore onesto dello Stato e che “qualcuno va nel pallone per decisioni difficili”.

Difese anche per i gruppi di estrema destra coinvolti negli scontri di Portland, mentre gli unici attacchi arrivano verso il primo cittadino di Kenosha. John Martin Antaramian, sindaco di schieramento democratico, è accusato da Trump di aver difeso gli anarchici e lasciato loro il controllo della città. Il padre di Jacob Blake ha dichiarato che non intende politicizzare la vicenda del figlio. Sembrano averlo capito tutti, tranne Donald Trump.

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