No, il Comune di Bugliano non ha tolto la cittadinanza a Bocelli (perché non esiste)

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Bocelli è al centro della bufera, in queste ore, nel variegato e sempre pronto alla viralità mondo del web. Le sue frasi sul Coronavirus non sono certo delle esternazioni facili da digerire, specialmente per una persona che eravamo abituati a vedere come un filantropo. Bocelli si è definito “umiliato e offeso” dal lockdown, dall’impossibilità di lasciare la sua dimora. Quando? Al convegno per i negazionisti del Coronavirus organizzato da Vittorio Sgarbi e presieduto anche da Matteo Salvini. “Non conosco nessuno finito in terapia intensiva” è stato il commento più discusso e più criticato.

IL COMUNE DI BUGLIANO NON HA RITIRATO LA CITTADINANZA ONORARIA A BOCELLI (PERCHÉ NON ESISTE)

Non solo: come se non bastasse, il comune di Bugliano gli ha ritirato la cittadinanza onoraria. Sì, Bugliano, in Toscana, vicino Pisa. Come dite? Google Maps non conosce nessuna Bugliano? Beh, perché la fantomatica cittadina in realtà non esiste. Si tratta di una pagina satirica del web, seguita da circa 70 mila anime, che da tempo gioca tiri mancini ai creduloni del web. È bastato un breve comunicato diffuso a mezzo social per scatenare le reazioni del popolo di internet. Applausi, da parte di una buona maggioranza, e severe critiche dai sovranisti. Non solo: anche alcune testate giornalistiche sono cadute nel tranello del noto comune immaginario. Eppure, la terminologia usata dall’ordinanza avrebbe dovuto destare qualche sospetto: si parla infatti di un “convegno di idioti” e si sottolinea come, per sopperire al fatto che Bocelli abbia le chiavi della città, si sia deciso di “cambiare la serratura”.

Una nota testata, in un’invettiva (poi eliminata, probabilmente per la vergogna), definisce il dottor Fabio Buggiani, il fantomatico sindaco di Bugliano, “seguace di Renzi ma amico del PD”. La domanda da porsi sarebbe: come fa un uomo che non esiste a nutrire simpatie politiche? Intanto, Bocelli ha rettificato: “Forse sono stato frainteso, sono un ottimista”, tradendosi nuovamente con un’uscita sui festeggiamenti per la Coppa Italia a Napoli: “Hanno festeggiato e non è successo niente”. Tra le risposte delle celebrità, grande appeal mediatico ha avuto quella di Fedez. Lui e la moglie, Chiara Ferragni, sono stati promotori attivi nella lotta al Coronavirus. Federico Lucia ha scritto su Twitter: “Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio ogni tanto non fa male eh”. 

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