Perché Vittorio Sgarbi è stato allontanato dalla Camera?

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Sgarbi cacciato dalla Camera dei Deputati. Le aule istituzionali ci hanno abituato ormai da tempo a spettacoli e teatrini evitabili. Cori da stadio, insulti, pernacchie, frasi sessiste (anche piuttosto di recente). Ciò che è successo oggi a Vittorio Sgarbi ha invece del surreale. Sta circolando infatti in queste ore, sui social, reinterpretato in tutte le salse, il video del noto critico d’arte trascinato di forza all’esterno di Montecitorio. Una scena poco edificante, quella in cui Sgarbi viene trascinato da alcuni uomini della sicurezza mentre cerca di opporre resistenza.

Qual è la verità? Cosa è accaduto tra i banchi di Montecitorio? Occorre procedere con ordine. In Parlamento, oggi, si discuteva la dichiarazione di voto sul decreto legge Intercettazioni-app Immuni. Vittorio Sgarbi, come si può intuire dalle immagini, ha incendiato il dibattito in un breve intervento. Il deputato di Noi con Italia-Usei si è espresso con parolacce e altre frasi ingiuriose verso la magistratura e verso la collega Giusi Bartolozzi.

SGARBI CACCIATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI, COSA È ACCADUTO?

Il critico d’arte ha chiesto poi l’istituzione di una commissione di inchiesta sul caso delle procure, parlando di una “nuova Tangentopoli”. Non solo: ha poi definitoun’associazione mafiosa” il Consiglio superiore della magistratura. Il discorso di Sgarbi ha provocato l’ira di Mara Carfagna, che, dopo averlo richiamato più volte all’ordine, ne ha dovuto disporre l’allontanamento. I disordini, infatti, non si sono placati, Sgarbi ha rincarato la dose finendo per essere trasportato all’esterno dell’emiciclo da alcuni addetti alla sicurezza.

Sono poi arrivate le reazioni alla vicenda. La prima è di Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia della Camera e deputata M5S, che sostiene: “Non è la prima volta che il deputato Sgarbi usa l’Aula di Montecitorio per le sue invettive disonorevoli. Le parole contro i magistrati sono inaccettabili, inevitabile e giusta la sua espulsione”. 

SGARBI VIDEO

Sgarbi stesso ha poi tenuto a giustificare il suo gesto. Non un passo indietro, non una scusa, anzi. Una presa di posizione forte come quella presa in aula. Su Twitter, infatti, ha scritto: “Non appartengo alla categoria dei pavidi, dei vigliacchi, dei tornacontisti. Dico quel che penso. Ci metto sempre la faccia. Sto in Parlamento a testa alta. Chi mi attacca è solo perché ricordo loro cosa sono e sono stati, come hanno ottenuto quei posti e come verranno ricordati”. 

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