Trump a Tulsa, è flop: come sono coinvolti i ragazzini di Tik Tok?

trump a tulsa

Non solo balletti, canzoni e doppiaggi sul social del momento, Tik Tok. A volte, partono dai social anche iniziative di protesta pacifica e di impegno politico. Come in USA, dove – proprio tramite Tik Tok – migliaia di adolescenti hanno organizzato una protesta contro Donald Trump. In cosa consiste? L’inquilino della casa bianca, finalmente, ha tenuto un comizio a Tulsa nei giorni scorsi, dopo aver passato giorni infernali con le rivolte in tutto il Paese. Il comizio è stato un flop. Allo stadio, di 19 mila posti, ne erano occupati 6 mila circa (per i vigili del fuoco, per i seguaci di Trump ne erano 12 mila).

TRUMP A TULSA, FLOP TOTALE: COINVOLTI I RAGAZZI DI TIK TOK?

L’evento disponeva di un sistema di prenotazione online, che i ragazzini di Tik Tok hanno sabotato, prenotando tutti i posti disponibili ma lasciandoli vuoti. È questa la verità? In realtà no. Questa, di fatto, è solo la narrazione che si fa in questi giorni dell’evento, ma bisogna fare alcune precisazioni. L’iniziativa su Tik Tok è reale, ma non è stata la causa del disastro dell’evento trumpiano. In realtà, il sistema di prenotazione dei posti era soltanto simbolico. Registrarsi non garantiva nessuna esclusività sui posti, che non sarebbero rimasti inoccupati. La prenotazione non era vincolante. In soldoni: i ritardatari, prenotazione o meno, avrebbero comunque fatto fatica a trovare posti. Poco c’entra l’efficacia della protesta a mezzo social. A cosa si deve dunque il flop del comizio di Trump? Due motivi in particolare. Innanzitutto il Covid-19, che ancora spaventa gli americani.

Spaventano, soprattutto, le politiche attuate da Trump per combatterlo. In secondo luogo, le proteste che hanno coinvolto il Paese e sono arrivate fino al presidente. Trump, infatti, gode del suo minor momento di popolarità, e con le elezioni a fine anno non è un fattore positivo per la sua campagna elettorale. Intanto, il presidente minimizza: “Ha stabilito il record di ascolti sulla Fox”, dice del suo comizio. Tuttavia, è una rassicurazione solo di facciata. Secondo gli spifferi dalla Casa Bianca, ripresi dalla CNN, il presidente vorrebbe licenziare Brad Parscale, il capo della sua campagna elettorale. Trump a Tulsa resta un flop, di quelli preoccupanti.

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