Bufale su George Floyd: la verità sui suoi precedenti penali e sulla sua redenzione

Sono passati esattamente 19 giorni dalla morte di George Floyd. Il 46enne è stato assassinato a Minneapolis, in Minnesota, da Derek Chauvin, agente di polizia. Le proteste del movimento BlackLivesMatter continuano da quel giorno e oggi sono arrivate a Londra. C’è stato uno scontro, infatti, tra questi e i militanti dell’estrema destra. Derek Chauvin è oggi accusato di omicidio volontario: sono state provate la matrice razziale del gesto e le problematiche già avute in passato con Floyd. Chi era, però, George? Nel vasto mondo dei social si sono lette tante ricostruzioni, comprese tante fake news sulla sua presunta fedina penale. I più cospiratori hanno accusato il 46enne di origine texana di essere un attore e che tutto l’evento fosse una farsa.

Deliranti. Altre fake news invece hanno riguardato la sua fedina penale. Rapine, spaccio, tentati omicidi. Occorre fare dei chiarimenti. È vero, George Floyd era stato identificato come un pregiudicato. Non solo, in passato aveva avuto problemi anche con la droga. Trova conferme, inoltre, la sua condanna a 5 anni di galera per una rapina. Non è chiaro se fosse coinvolta una donna incinta. È una bufala, invece, la notizia che Floyd fosse ancora coinvolto in attività criminali. L’ultimo crimine, la rapina a mano armata, risale al 2007. Dopo aver scontato la sua pena interamente, il 46enne ha iniziato – secondo fonti ufficiali e dunque attendibili – a rigare dritto, seguendo programmi e divenendo parte integrante della comunità.

Secondo quanto riferisce la BBC, si tratterebbe dell’unico serio precedente penale di Floyd, che ha scontato la sua condanna dal 2009 al 2014. È confermato, invece, che l’uomo si fosse riabilitato, avesse iniziato a partecipare attivamente alla vita della parrocchia locale. La giornalista di Sky News Emily Mee, in un servizio, lo ha definito un gigante buono in cerca di redenzione. Nel passato burrascoso di Floyd appaiono anche degli screzi con il suo carnefice, Derek Chauvin. I due lavoravano insieme in un night club locale anni prima il tragico evento.

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