Anziano spinto dalla polizia a Buffalo, per Trump è un sabotaggio

anziano spinto dalla polizia

Anziano spinto dalla polizia a Buffalo: le immagini raccapriccianti hanno fatto il giro del mondo. Non è facile, d’altronde, sopportare alcune scene. Nelle immagini del breve filmato si vede un uomo anziano intento a protestare contro un manipolo di poliziotti. Dalle retrovie, una delle divise spintona l’uomo che – perdendo l’equilibrio, vista l’età avanzata – crolla al suolo. L’anziano ha perso sangue dalla testa e attualmente versa ancora in condizioni gravi ma stabili in ospedale.

ANZIANO SPINTO DALLA POLIZIA A BUFFALO, IL COMMENTO DI TRUMP FA DISCUTERE

La notizia ha scosso ulteriormente un’America già martoriata dagli scontri interni dopo la morte di George Floyd. E mentre la polizia di Buffalo ha sospeso i due agenti responsabili, la posizione di Donald Trump sulla vicenda sta facendo discutere tutti gli USA in questi minuti. In un tweet, il residente della Casa Bianca ha dichiarato come l’anziano fosse in realtà un ANTIFA sabotatore. Nel suo cinguettio, Trump scrive: “Il manifestante di Buffalo potrebbe essere un provocatore ANTIFA.

Martin Gugino, 75 anni, è stato spinto dopo aver apparentemente sabotato le comunicazioni della polizia per silenziarle”. Una ricostruzione quanto meno fantasiosa. Trump si rifà a una impressione del sito One America News, portale dalle posizioni discutibili e di estrema destra. “È caduto in modo più violento di quanto sia stato spinto”, sostiene su Twitter Trump. La spiegazione, per questo, sarebbe più facile del previsto: gli anziani non hanno l’equilibrio e la resistenza fisica dei più giovani. Al presidente, forse, sfugge questo particolare.

I CASI DI MANUEL ELLIS E MAURICE GORDON

Dopo lo scivolone social (il tweet delle 14.34 italiane è ancora online) ai giornalisti della Casa Bianca, che gli hanno fatto notare come non ci fossero elementi a supporto della tesi del sabotaggio, Trump ha risposto che si trattasse di una semplice supposizione su una ricostruzione. Intanto, i poliziotti responsabili sono stati rilasciati senza cauzione, dopo essersi dichiarati innocenti. 57 colleghi del dipartimento di polizia di Buffalo si erano dimessi in segno di solidarietà. Gli scontri, però, non accennano a placarsi, anzi. Altri due video si apprestano a sconvolgere ulteriormente gli States: la morte in condizioni misteriose e non chiarite di Manuel Ellis, il 3 marzo a Tacoma, e quella di Maurice Gordon, 28 anni, in New Jersey il 23 maggio.

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Particolarmente cruento il video dell’omicidio di Maurice Gordon: l’agente incriminato dapprima utilizza lo spray urticante e in seguito – dopo una colluttazione – ferisce Gordon a morte con l’arma da fuoco. Ancora da capire la dinamica, ma sembrerebbe che l’afroamericano abbia tentato una fuga improvvisata.

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