Deputato della Lega insultato da un interprete al Parlamento Europeo: la conferma in un video

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Deputato della Lega insultato. Un episodio singolare quello capitato al Parlamento Europeo nella giornata di ieri. Le gaffe, d’altronde, sono all’ordine del giorno in ogni settore, politica compresa. Mai, però, era accaduto un fatto del genere in una seduta dell’Europarlamento. Vittima il politico della Lega Angelo Ciocca. Carnefice, invece, un interprete. Il quadro è semplice: durante una seduta – in videoconferenza – della commissione agricoltura, un interprete (il cui nome non è stato reso pubblico) ha dimenticato il microfono acceso. Da quelle frequenze sono emersi alcuni insulti nei confronti dell’eurodeputato della Lega. Co****ne, un appellativo non di certo lusinghiero, la definizione dell’interprete nei confronti del leghista. La reazione di Angelo Ciocca, dal canto suo, non si è fatta attendere.

DEPUTATO DELLA LEGA INSULTATO DA UN INTERPRETE AL PARLAMENTO EUROPEO

Poco dopo l’accaduto, Ciocca ha pubblicato il video del fatto sui propri social con una pesante denuncia a mezzo web: “Sentite cosa si è permesso di dire un interprete dell’Europarlamento dimenticando il microfono aperto. Parole vergognose, offensive! Questo è il clima di odio che creano i benpensanti che ci accusano! Io, per aver detto la verità sulla Turchia, sono stato sospeso! Lui?”. 

Proprio il video è la testimonianza della veridicità del fatto. Qualcuno, infatti, quando la notizia aveva preso a girare sui social, l’aveva tacciata come bufala. Niente di vero: l’episodio si è infatti avverato, come testimoniano le immagini diffuse proprio dall’europarlamentare stesso. Ciocca ha chiesto anche delle scuse formali e una severa punizione per l’interprete. Dall’ANSA, poco dopo, sono arrivati infatti i chiarimenti dal Parlamento Europeo. Da Bruxelles infatti fanno sapere di essere “al corrente del commento inappropriato dell’interprete” e che “la registrazione della riunione è stata corretta e i commenti sono stati rimossi”. Inoltre, il deputato della Lega riceverà le scuse dal Direttore Generale responsabile degli interpreti. “L’interprete che ha causato lo spiacevole incidente – conclude la nota del PE – è stato contattato e si è già scusato per il linguaggio usato”. 

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