Lucia Azzolina vittima di insulti in Senato: “Credibilità come verginità”, poi le scuse

lucia azzolina

Lucia Azzolina è al centro della bufera in queste ore. I giorni di lockdown e l’emergenza Coronavirus non hanno aiutato il ministro dell’istruzione nell’attuare il piano per la maturità e per il rientro a scuola. Azzolina, in queste ore, è stata vittima di forti insulti a mezzo social. La maggior parte di questi a sfondo sessista, in un’Italia che ancora oggi fatica a superare gli stereotipi di genere, specialmente nella palude del web. Più grave, però, quando i commenti sul genere vanno oltre l’impersonalità dello schermo e vengono espressi da senatori della Repubblica.

LUCIA AZZOLINA VITTIMA DI INSULTI

Ha fatto scalpore, infatti, l’intervento del vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Giuseppe Moles. Nel discutere la fiducia al decreto sulla scuola, ottenuta con 148 sì, il senatore forzista si è lasciato sfuggire un commento che non è passato inosservato: “La scuola ha bisogno di credibilità e serietà – ha detto. La credibilità è come la verginità, facile da perdere, difficile da mantenere ma impossibile da recuperare. Non possiamo più credere alle sue parole, troppe sono state negli ultimi mesi le contraddizioni in cui lei, ministro, è caduta e che hanno generato confusione e l’impossibilità di garantire agli studenti della scuola italiana statale e paritaria la continuità didattica”.

Un commento che ha scaturito la dura reazione del popolo del web e della politica. Non si tratta di un fake, di una bufala, né tanto meno di uno stravolgimento: l’intervento del senatore forzista è reale e ha suscitato indignazione anche nel suo schieramento politico. Azzolina, da ieri, cammina sotto scorta per le numerose minacce ricevute. La ministra Bonetti ha chiesto subito le scuse pubbliche di Moles, che sono arrivate poco dopo: “Non era un commento rivolto a lei, ma un paragone con l’istruzione”, ha chiarito il senatore. Anche Matteo Salvini ha mostrato solidarietà ad Azzolina per le minacce ricevute.

MATURITÀ 2020

Intanto, il decreto sulla scuola passa: cosa comprende? Regolamentazioni sugli esami del I e del II ciclo di istruzione (elaborato online per le medie, sola prova orale per le scuole superiori), più potere ai sindaci nelle manovre edilizie delle scuole, maggiori tutele agli studenti con disabilità e novità anche per il superconcorso. Non solo: per la scuola primaria i voti torneranno descrittivi e sostituiranno nuovamente i decimi.

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