Qual è la verità sulle 70 scuole chiuse in Francia? Scuole chiuse in Francia dopo casi di Coronavirus? In Italia si parla di 70 scuole chiuse per casi di Coronavirus, ma i numeri e la realtà ci dicono altro

scuole chiuse in francia

70 scuole chiuse in Francia dopo casi di Coronavirus? Riavvolgiamo il nastro. L’11 maggio era la data cerchiata in rosso sul calendario in Francia. Parte la fase 2, riaprono persino le scuole. Le misure prese in fase di lockdown, infatti, sono state ammorbidite più rapidamente e in modo meno graduale. Eppure la Francia aveva iniziato a combattere il Coronavirus soltanto il 16 marzo, con l’istituzione di una grande zona rossa. In Italia questo provvedimento era stato adottato già sette giorni prima.

SCUOLE CHIUSE IN FRANCIA? LA VERITÀ

La fase 2 dei transalpini, però, è iniziata con una notizia che ha fatto scalpore anche dall’altro lato delle Alpi. Oltre ai ristoranti, ai bar, alle attività produttive e ai negozi, in Francia il governo presieduto dal primo ministro Edouard Philippe ha riaperto anche le scuole. Ben 40 mila, comprese elementari e materne. Nella giornata di ieri in Italia si è diffusa la notizia della chiusura di 70 delle suddette scuole. Motivo? Casi di Coronavirus certificati a distanza di otto giorni dalla riapertura. Come a volte accade, la notizia – che ha fatto il giro dei portali d’informazione e dei social – nasce da un lieve errore di traduzione. Se è vero che sono stati effettivamente registrati contagi in queste scuole, i numeri sono stati gonfiati da un errore di passaparola.

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BMFTV è il portale francese da cui è stata ripresa la notizia, che però cita delle parole rilasciate dal ministro dell’istruzione, Jean-Michael Blanquer, rilasciate a RTL. “Su 40.000 scuole riaperte, ci sono 70 casi di Covid-19. Dei casi che si sono dichiarati quasi ogni volta fuori dalle mura scolastiche”. 70 contagi (persone, non istituti) che risalgono a prima della riapertura delle scuole. Da Parigi minimizzano: la chiusura delle scuole non è da intravedere come un passo indietro. È invece una dimostrazione di come i sistemi di tracciamento stiano dando gli effetti sperati.

CORONAVIRUS, I NUMERI IN FRANCIA

Effettuare test e isolare eventuali positivi per proteggere grandi masse è il primo compito dei sistemi di tracciamento del virus. In Italia l’app Immuni aveva assunto un ruolo prioritario nel chiacchiericcio social, per poi sparire completamente dalle vite dei cittadini. Intanto, lamentele sui più frequenti assembramenti in Italia continuano a scandire il ritmo dei giorni nel Belpaese. I numeri dei contagi in Francia non sono dissimili da quelli italiani. Si registrano ad oggi 143 mila contagiati confermati, con 61.728 guarigioni e 28.239 decessi. In Italia i casi sono molti di più (227 mila), così come i guariti (129 mila). I decessi si collocano su un livello simile (32.169).

Vittorio Perrone

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