Il Coronavirus si diffonde nell’aria?

Il Coronavirus si diffonde per aria?
Il Coronavirus si diffonde per aria?

Il coronavirus viaggia nell’aria anche con il semplice respiro. E’ quanto scrive l’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti in una lettera al capo delle politiche scientifiche della Casa Bianca. Quella lettera riapre un dibattito che va avanti da quando il virus ha preso piede. Secondo la lettera il virus è stato trovato in campioni d’aria raccolti a oltre 1,8 metri distanza tra due pazienti. Vero o falso?

Come si diffonde il Coronavirus?

Uno studio del Mit evidenzia che le goccioline emesse con un colpo di tosse o uno starnuto possono ‘viaggiare’ nell’aria per distanze ben più ampie di quanto si pensi, arrivando fino a sei-otto metri. Questo porterebbe ad affermare che il Coronavirus si diffonde per via aerea. A questo riguardo l’infettivologo Heymann alla Bbc ha affermato che l’Oms è pronto a rivedere le linee guide sull’uso delle mascherine: “Esaminiamo le nuove prove per capire se cambiare le raccomandazioni”, ha dichiarato.

Alle ricerche sopracitate fanno da contraltare le parole di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità: “Non abbiamo evidenze per dire che il virus circoli nell’aria. I dati che abbiamo a livello epidemiologico ci dicono che le principali vie di trasmissione sono per droplet e per contatto” ha affermato. Qual è la verità? Attualmente la domanda non ha risposta.

Linee guide da rivedere

Attualmente l’Oms raccomanda una distanza minima di almeno un metro da una persona che tossisce o starnutisce e sottolinea che i malati o le persone che mostrano i sintomi della malattia dovrebbero indossare le mascherine. Se il nuovo studio del Mit fosse confermato sarebbero da rivedere le raccomandazioni di base per combattere il Coronavirus. A quel punto, l’uso delle mascherini, finora obbligatorio solo per i malati o le persone che mostrano i sintomi della malattia, potrebbe diventare necessario per tutti.

Alla fine, infatti, tutto si riduce all’uso delle mascherine. Attualmente non vi è alcun obbligo di indossarle, solo una raccomandazione. Esistono, però, casi limite. Ad esempio a Forte dei Marmi il sindaco ha imposto mascherine obbligatorie. Chi sgarra pagherà una multa sino a 500 euro. Il comune si è anche adoperato per la distribuzione gratuita delle suddette ai residenti. Per il resto non risulta che esistano obblighi in altre parti d’Italia o in altri Paesi europei. Vero è che queste risultano sempre più difficili da trovare.

La situazione a riguardo potrebbe ulteriormente peggiorare. Se, infatti, il contagio aereo fosse confermato, la mascherina diverrebbe un obbligo irrinunciabile e i prezzi salirebbero ancora più alle stelle. Insomma:

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