TOLMEZZO: IMPRENDITORE SI SUICIDA IN CARCERE. BRUNO VIDALI SCONFITTO DALLA PRIGIONIA

TOLMEZZO: IMPRENDITORE SI SUICIDA IN CARCERE. BRUNO VIDALI SCONFITTO DALLA PRIGIONIA

TOLMEZZO (UD), 15 NOV Un sacchetto di plastica annodato attorno al collo, così l’imprenditore Bruno Vidali ha posto fine alla propria vita, soffocando, allo stesso tempo, anche le speranze di vedere accolte le sue richieste di arresti domiciliari e di incontri con i familiari.

Arrestato otto mesi fa con l’accusa di essere il mandante della sparatoria avvenuta il 25 giugno 2008 nella Laguna di Venezia, nella quale erano rimaste ferite due persone, Vidali era da poco stato trasferito dal carcere di Santa Maria Maggiore del capoluogo veneto. Il suicidio risalirebbe a sabato pomeriggio, ma sembra sia stato scoperto solo in serata.

Bruno Vidali era titolare di un cantiere navale a Venezia, aveva 46 anni ed era stato accusato dall’esecutore materiale della sparatoria, il pregiudicato Alessandro Rizzi (49 anni), di esserne il mandante. Pare che Vidali avesse in sospeso, con una delle due persone ferite, un contenzioso per debiti appesantiti da una decina d’anni di rancori. Per la sua confessione il Rizzi aveva ottenuto l’attenuazione della misura cautelare e il trasferimento agli arresti domiciliari, disposizione mai accolta per Vidali che, da parte sua, aveva sempre respinto le accuse. Antonio Franchini e Marco Vassallo, legali dell’imprenditore, lo definiscono, in una nota, «una vittima dello Stato e del suo sistema giudiziario».

L’associazione Ristretti Orizzonti evidenzia, intanto, come, con questo episodio, siano saliti a 63 le morti per suicidio in carcere in Italia dall’inizio dell’anno e chiede con urgenza la nascita di un organismo di osservazione permanente sul fenomeno. Anche il mondo politico si è espresso in merito attraverso la voce dei radicali Rita Bernardini e Marco Pannella che hanno annunciato un imminente sciopero della fame per sollecitare la creazione di una commissione di indagine sulle morti in carcere, misura peraltro già condivisa dalla Presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno, dalla capogruppo del PD in Commissione Donatella Ferranti e dal deputato del PDL, membro della Commissione Giustizia, Gaetano Pecorella.

Anna Minutillo

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